Viticoltura storica ed eroica: tra tutela e valorizzazione

di Giuseppe Consiglio

Nei mesi appena trascorsi il ministero delle Politiche Agricole ha condotto un censimento finalizzato all’identificazione e catalogazione dei vigneti storici, allo scopo di tutelarne le unicità e caratteristiche. I vigneti con estensione inferiore ai mille metri quadrati, sono, per legge, esenti dall’obbligo di denuncia e registrazione, in ragione delle modiche quantità di prodotto, perlopiù destinato al consumo personale del produttore. Ma nelle aree in cui viene praticata la cosiddetta “viticultura eroica”, anche una simile estensione di terra coltivata, mille metri quadri appunto, appare come una dimensione di assoluto rispetto. Essa mette alla prova le capacità di vignaioli esperti, che conservano e preservano le pratiche colturali ed agronomiche tradizionali e custodiscono le specie antiche e geneticamente uniche. La richiesta della Fivi – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, rivolta al Ministero delle Politiche Agricole, in occasione del Vinitaly 2018 è stata proprio quella di provvedere ad effettuare un censimento che funga da base per la tutela dei vigneti storici ed eroici, indipendentemente dalla loro estensione. La seconda richiesta avanzata dalla Fivi, concerne l’incentivazione ed il sostegno alla selezione massale, pratica che consente di mantenere il patrimonio genetico delle proprie vigne attraverso la scelta delle piante maggiormente produttive e capaci di garantire elevati livelli qualitativi di prodotto tramite l’innesto delle gemme raccolte dalle piante migliori del vigneto. Si tratta dello strumento che più di tutti garantisce il mantenimento e la preservazione della specificità genetica della proprietà aziendale. Tale pratica è però poco incentivata, se non scoraggiata dalle normative nazionali ed europee che al contrario intendono operare un controllo sulla produzione e propagazione delle piante, tanto più che PSR ed OCM Vino, escludono di fatto la possibilità di creare nuovi impianti attraverso tale tecnica.

Nella definizione del Cervim (il Centro di ricerche per la viticoltura montana), sono da ritenersi vini eroici, quelli prodotti in vigneti collocati in terreni con pendenze superiori al 30%  o ad un’altitudine superiore ai 500 metri o dislocati su terrazzamenti e gradoni o ancora coltivati in isole di piccole dimensione. Splendidi esempi di viticoltura storica ed eroica, sono quelli delle produzioni dell’Etna e di Favignana, agli antipodi geografici, totalmente differenti, la prima di montagna, la seconda di mare, che crescono nel quadro di quegli approcci produttivi d’eccellenza vitivinicola e che sublimano in produzioni d’eccellenza e di altissima gamma seppur di nicchia. Uno straordinario patrimonio enologico e culturale da tutelare e valorizzare in tutti i territori in cui tale tipo di viticultura viene praticata.

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