Smart Village: innovazione e servizi per il rilancio delle aree rurali

di Giuseppe Consiglio

Il workshop “Revitalising rural services through social and digital innovation”, tenutosi lo scorso maggio a Bruxelles ed organizzato dalla Rete Rurale Europea, si inquadra nel piano di azione previsto ed implementato dalla Commissione Europea a sostegno delle iniziative afferenti alla tematica della rivitalizzazione delle aree rurali.  La finalità del seminario è stata quella di avviare un dibattito incentrato sull’importanza strategica fondamentale che gli Smart Village possono avere nei sistemi rurali odierni, presentando una carrellata delle principali best practices, inerenti gli ambiti dell’innovazione sociale e digitale e che sempre con più efficacia si diffondono in tutta Europa. Al centro del dibattito, i principali elementi trainanti che contraddistinguono i percorsi di rivitalizzazione dei sistemi rurali oggetto dei laboratori di approfondimento e delle discussioni tra i partecipanti. Uno degli obiettivi principali dell’iniziativa è stata quella di caldeggiare e sostenere il confronto permanente tra policy maker e soggetti attuatori responsabili della realizzazione degli Smart Village. All’incontro hanno preso parte i tecnici dei Gruppi di Azione Locale, i rappresentanti delle Reti Rurali Nazionali ed esperti di digital innovation provenienti da tutti i paesi membri dell’UE.  Quello dello Smart Village è un concetto i cui elementi paradigmatici non sono ancora stati individuati in maniera perentoria ed inequivocabile. Ciò che appare però evidente, è che i vantaggi connessi agli aspetti economici, ambientali e sociali degli Smart Village siano indistricabilmente legati alle stesse comunità che li animano e che li vivono, aspetto questo che li distingue in maniera anche piuttosto evidente dalle Smart City, che invece fanno della gestione dei big data, lo strumento più efficace per incrementare la qualità dei servizi. Digitalizzazione e banda larga sono i due driver dello sviluppo delle aree rurali dove innovazione sociale e digitale si fondono per garantire standard di vita sempre più elevati alle comunità rurali. Tre sono i casi studio presentati nel corso dell’evento seminariale in cui l’adozione di soluzioni smart, nate dal basso, hanno favorito e prodotto un’inversione di tendenza allo spopolamento delle aree rurali e all’endemica limitatezza delle risorse. I tre esempi riguardano le comunità di Vuolenkoski, in Finlandia, di Betzdorf-Gebbarshain in Germania e di Mull & Iona, in Scozia: i primi due afferiscono ad innovazione di tipo sociale, il secondo, digitale.

Il caso studio finlandese concerne le iniziative adottate dalla municipalità di Vuolenkoski per contrastare il fenomeno dell’emigrazione dei propri residenti verso le aree industriali. Il coinvolgimento delle comunità nell’implementazione di iniziative a tale scopo concepite, ha avuto il merito di accrescere i sentimenti d’appartenenza della comunità nonché il senso di responsabilità delle comunità nei confronti del bene comune. I cittadini di Vuolenkoski, hanno quindi cooperato sinergicamente, e lavorato fianco a fianco, per realizzare un campo sportivo, organizzare iniziative cinematografiche, mantenere pulizia e salubrità dei parchi. Tutto ciò ha determinato un incremento demografico di oltre il 20%. Determinante anche il contributo delle scuole. La seconda iniziativa presentata è quella definita “Digital Village”, avviata nel 2015 dal villaggio tedesco di Betzdorf-Gebbarshain. L’idea di fondo è che attraverso la condivisione di fini ed attività, la comunità possa rivitalizzarsi ed attivarsi. I progetti implementati, hanno previsto la creazione di una piattaforma di negozi on line per la vendita dei prodotti agricoli delle aziende locali consegnati a domicilio da volontari. La seconda fase ha previsto l’inserimento in piattaforma di informazioni, annunci e notizie. Il capitale umano è una delle prime e più importanti risorse da attivare. Il terzo ed ultimo caso è quello delle Islands of Mull and Iona, in Scozia, contraddistinto dall’investimento nel digitale. L’obiettivo era quello di ridurre il consumo di combustibile fossile al fine di mitigare l’impatto ambientale sull’arcipelago. La via per raggiungerlo è stata l’installazione di un idro-turbina per soddisfare il fabbisogno energetico d 280 abitazioni. Si tratta di tre esperienze estremamente suggestive da cui trarre ispirazione per facilitare il cambiamento anche nelle aree rurali siciliane. 

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