Prodotti Dop e Igp: per la Sicilia valgono 580 milioni di euro

di Giuseppe Consiglio

Campania e Sicilia sono le due regioni del Sud Italia ad occupare rispettivamente la prima e seconda posizione nella classifica delle produzioni agroalimentari e vitivinicole Dop ed Igp in termini di impatto economico delle produzioni d’eccellenza sulle filiere. È questo il risultato del XVII rapporto ISMEA “Qualivita” che elabora i dati relativi alle produzioni nazionali del 2018 relativamente al comparto delle indicazioni Geografiche.

Con una produzione che supera i 580 milioni di euro, percentuali di crescita annua superiore al 20%, ben 62 prodotti Dop ed Igp e 16 mila operatori coinvolti, la Sicilia si conferma come una delle aree più vocate per ospitare produzioni e filiere di altissima qualità. Ad avere un ruolo determinante è il settore vitivinicolo che vanta 31 prodotti in grado di generare un giro d’affari di oltre 500 milioni di euro con una crescita superiore al 23% annuo. Terre Siciliane Igp e Sicilia Dop, sono i leader indiscussi del comparto seguiti da Marsala Dop, Pantelleria Dop ed Etna Dop. Esponenziale anche la crescita delle aziende operanti nel settore vitivinicolo che hanno fatto registrare un incremento di 250 unità rispetto al 2010. Trapani è la provincia che conta il maggior numero di aziende, seguita da Agrigento, Palermo e Catania la cui crescita delle realtà imprenditoriali appara sostenuta anche dalla vicinanza all’Etna.

L’agroalimentare può vantare 21 prodotti a marchio territoriale il cui valore del giro d’affari è pari a 61 milioni di euro. La crescita del settore è guidata dal Pistacchio Verde di Bronte Dop e dal Pomodoro di Pachino Igp, seguiti da Arancia Rossa di Sicilia Igp e olio Val di Mazara Dop. Positivi anche i dati di crescita fatti registrare dall’olio Sicilia Igp, Arancia di Ribera Dop e Carota Novella di Ispica Igp. Catania è in testa tra le province con maggior giro d’affari riguardante l’agroalimentare certificato con un valore di 19 milioni di euro, seguita da Siracusa, 16 milioni e Agrigento, 10 milioni.

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