Diffusione della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura: il ruolo dei Gruppi Operativi

di Giuseppe Consiglio

Con l’obiettivo di rispondere ai fabbisogni di ricerca e innovazione evidenziati dal settore agroalimentare e al contempo perseguire gli obiettivi della strategia “Europa 2020”, il Mipaaft, in collaborazione con le Regioni, ha predisposto il “Piano strategico per l’innovazione e la ricerca nel settore agricolo, alimentare e forestale”, ossia un documento in cui vengono riportati gli elementi cardine per facilitare il trasferimento delle conoscenze e dell’innovazione nel sistema agroalimentare a livello nazionale. L’implementazione del piano prevede una costante sinergia tra attori attivi nel settore della conoscenza, della produzione e delle politiche. La diffusione delle informazioni relative ai risultati della ricerca, dell’innovazione e della conoscenza, attraverso report, news, documenti, linee guida ed eventi, avvalendosi, al contempo dei tool di navigazioni on line come piattaforme dedicate, consente il perseguimento di questi obiettivi.

I Gruppi Operativi o GO, rappresentano un eccezionale sistema aggregativo in grado di catalizzare le risorse della conoscenza favorendo la condivisione delle esperienze e moltiplicando le possibilità di trovare soluzioni a problemi condivisi attraverso azioni di cooperazione tra soggetti attivi nei settori cardine di una data filiera e il mondo della ricerca e dell’innovazione. I Gruppi Operativi sono partenariati che ricevono un finanziamento attraverso uno specifico progetto a valere su fondi PSR, ai sensi dell’art. 56 del Regolamento UE n. 1305/2013. I membri che compongono un Gruppo Operativo, sono provenienti da diversi settori e danno vita ad un progetto d’innovazione pratica con lo scopo di risolvere problematiche tecniche ed economiche tramite una collaborazione continua ed interattiva. Gli elementi “portanti” di un GO sono così sintetizzabili:

1) individuazione chiara della problematica da affrontare e dell’idea atta a risolverla;

2) identificazione delle innovazioni e tecnologie già disponibili, potenzialmente adatte ad offrire una soluzione al fabbisogno;

3) implementazione di un approccio di tipo partenariale;

4) divulgazione dei risultati della sperimentazione tra le aziende della filiera.

Comunicazione e disseminazione dei risultati, costituiscono l’elemento centrale dell’approccio appena descritto e rappresentano il vero valore aggiunto della metodologia adottata. L’obiettivo finale è quello di incrementare la visibilità del progetto, delle attività implementate e dei risultati raggiunti. E se la comunicazione punta ad un target generico, centrale per le attività dei GO è certamente la disseminazione che fa invece riferimento ai risultati e al trasferimento degli stessi tra i soggetti appratenti ad un target specifico in grado di cogliere i contenuti del messaggio.

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