Agricoltura: Italia e Francia chiedono immediata sospensione CBAM per fertilizzanti

Il CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) è una misura introdotta dall’Unione Europea per evitare la cosiddetta “fuga di carbonio”: cioè che le aziende producano fuori dall’Europa per non pagare i costi delle emissioni e poi vendano a prezzi più bassi nel mercato europeo. Funziona così: i prodotti importati (come cemento, acciaio, alluminio, fertilizzanti, elettricità e idrogeno) devono pagare un costo legato alla CO₂ emessa durante la produzione, per rendere la concorrenza più equa e incentivare produzioni meno inquinanti. Obiettivo: proteggere il clima e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Attualmente siamo in una fase transitoria, ma dal 2026 si inizierà a pagare realmente questa “tassa sul carbonio”. Italia e Francia chiedono di sospendere il CBAM per i fertilizzanti perché sta aumentando i costi agricoli. Tra le cause: rincaro del gas, difficoltà di approvvigionamento e tensioni internazionali. In alternativa, propongono aiuti economici per gli agricoltori e un piano europeo per produrre fertilizzanti in modo più sostenibile e meno dipendente dall’estero. In sintesi: il CBAM è utile per l’ambiente e la concorrenza, ma nel breve periodo può aumentare i costi in settori sensibili come l’agricoltura.

Potrebbe piacerti anche

Comments are closed.

Altri articoli in Ambiente