Ogm, l’Ue frena per motivi ambientali

Con 34 voti a favore, 10 contro e 16 astensioni la Commissione ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare ha approvato l’emendamento con il quale gli Stati membri devono poter addurre motivazioni anche ambientali (resistenza ai pesticidi, la necessità di mantenere una adeguata biodiversità, ecc.) per limitare o vietare la coltivazione sui propri territori di piante geneticamente modificate, pur autorizzate dall’Unione europea.

La Commissione europea richiedeva di escludere le motivazioni ambientali e gli impatti socioeconomici dal ventaglio di ragioni adducibili dagli Stati membri per vietare o limitare l’impiego di colture Ogm approvate a livello Ue.

La proposta è stata portata avanti della relatrice francese Corinne Lepage del gruppo liberaldemocratico.

 

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