Via libera in Commissione Agricoltura per rimborso Iva e risorse salve per le Regioni

Grazie al voto favorevole in Commissione Agricoltura, sono state introdotte due importantissime novità sulla politica di sviluppo rurale. Lo ha dichiarato il presidente Paolo De Castro dopo l’approvazione della proposta di modifica al regolamento 1698/2005 sul sostegno allo sviluppo rurale. “Dovendo allineare la legislazione al Trattato di Lisbona, abbiamo ritenuto strategico armonizzare la politica di sviluppo rurale rispetto all’assetto istituzionale dei vari Paesi Ue. Innanzitutto, l’autorizzazione del rimborso dell’Iva non recuperabile e non rendicontabile per le spese sostenute dalle Regioni. Finalmente, i soggetti pubblici non avranno più difficoltà nel reperire le risorse finanziarie necessarie al pagamento di tale imposta ai rispettivi fornitori di beni e servizi”. Un forte incentivo alla realizzazione degli interventi, che assume un significato ancora più importante in un momento di crisi delle finanze pubbliche e che scongiura il rischio di perdita di risorse comunitarie. Una novità in risposta alle sollecitazioni della Commissione Politiche Agricole delle Regioni guidata dall’assessore Dario Stefano. “A ciò – ha detto De Castro – si aggiunge l’approvazione dell’emendamento che autorizza l’applicazione del disimpegno automatico delle risorse sullo sviluppo rurale a livello di Stato membro. Anche in questo caso, un elemento strategico e importante che aumenta l’efficacia e il valore aggiunto dei fondi comunitari attraverso compensazioni finanziarie tra programmi regionali. Finalmente, dopo il voto di oggi, le Regioni in difficoltà non rischieranno, come accaduto in passato, di perdere preziose risorse finanziarie dovendole restituire a Bruxelles”. “Siamo fiduciosi – ha concluso De Castro – che, come consuetudine, l’Aula di Strasburgo recepirà il provvedimento così come licenziato oggi in Commissione. Spetterà in seguito al Consiglio Ue difendere tali disposizioni che garantiscono alle Regioni una maggiore flessibilità ed efficienza nella gestione delle importantissime risorse comunitarie sullo sviluppo rurale”.

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