La tipicità agroalimentare siciliana

In Sicilia ogni comunità custodisce gelosamente la propria tipicità alimentare. Prodotti che, come austeri vessilli, dominano uomini e cose, pietre miliari di una enogastronomia  che non ha confini, nè origini. Alimenti che racchiudono in sè aspetti culturali, religiosi, sociali, economici, ma soprattutto salutistici, infatti, la maggior parte di essi costituisce la tanto decantata  “Dieta Mediterranea”. Una strabocchevole cornucopia ricolma di straordinari ortaggi (pomodoro, carciofi, melanzane, ecc.) che da soli sono in grado di assicurare un migliaio di piatti di cui, sapientemente, la tradizione siciliana ne conosce i segreti e le virtù. La Sicilia è anche il più antico laboratorio enogastronomico del mondo, capace di coniugare la cultura alimentare orientale con quella occidentale. Tipicità rappresentata da una varietà di frutti ragguardevoli: dalle arance bionde (Washington navel)  alle rosse (Tarocco, Moro e Sanguinello), e poi ficodindia, pesche, limoni, albicocche, mandarini, ecc. Preziosa è anche la frutta secca, in prima linea mandorle e pistacchio, prodotti che danno vita all’alta pasticceria. I formaggi (Pecorino, Ragusano, Vastedda del Belìce, Maiorchino, ecc., sono i più antichi del mondo, senza possibilità di smentita. Gli oli extra vergine di oliva, con il loro intenso fruttato, raccontano i variegati paesaggi dell’isola. Così come eccellenti vitigni autoctoni (Nero D’Avola, Insolia, ecc.) danno vita a spettacolari vini capaci di accostarsi ad una cucina non solo mediterranea, ma anche internazionale. Di questi prodotti, circa trenta, si fregiano del marchio DOP o IGP, ciò costituisce un variegato paniere che rappresenta l’espressione dell’eccellenza agroalimentare siciliana.

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