Bibbiena Editoria Arte 2017

C’è un filo rosso che unisce gli eventi dell’edizione 2017 di BEA – Bibbiena Editoria Arte, il tracciato di un viaggio tra menti visionarie che, a partire da condizioni di apparente marginalizzazione, hanno lasciato il segno indelebile del loro genio e descritto un orizzonte nuovo di pratiche sorprendenti. Si comincia il primo settembre con Al Matt, Antonio Ligabue, l’artista che ha contribuito ad una riscrittura della storia dell’arte del ‘900. A rappresentarlo una mostra di opere messe a disposizione dal Museo a lui dedicato a Gualtieri, e poi la presentazione del libro “Antonio Ligabue, l’uomo. La vita disperata ed il genio artistico dal Matt” con i frammenti di un docufilm sull’artista, alla presenza degli autori di entrambi, Giuseppe Caleffi ed Ezio Aldoni. Un racconto inedito di Lihabue, lontano dagli stereotipi, proposto da chi lo ha conosciuto, ne ricorda i rituali di concepimento delle sue opere, ha respirato e respira ancora le atmosfere ovattate delle rive emiliane del Po dove il pittore ha trascorso pezzi consistenti della sua vita. Il 2 settembre si continua con Lorenzo Milani ed il suo messaggio potente che ha rivoluzionato la pedagogia ed attribuito senso civico nuovo e profondo ai processi educativi. Si parlerà di lui e della sua famiglia discutendo intorno al volume di Edizioni Conoscenza “Don Milani e suo padre, carezzarsi con le parole. Testimonianze inedite dagli archivi di famiglia”, con l’autrice Valeria Milani Comparetti, Mileno Fabiani, ex allievo di Barbiana, e Francesco Pasetto. Punti di vista diversi per raccontare la complessità di un uomo e l’eccezionale attualità della sua opera a cinquant’anni dalla sua morte. Il 3 settembre comincia con un viaggio oltre oceano, nelle Favelas brasiliane, per incontrare le storie di chi, calciando un pallone, ha riscoperto il senso di un riscatto autentico e la necessità “militante” di sentirsi parte di un tutto. A raccontarci questa storia è il libro di Francesco Villari e Marco Di Grazia “Democracia Futebol Clube”, presentato, con Villari dal giornalista Francesco Caremani, con gli interventi di esponenti dello sport “sociale”. Sullo sfondo il Corintias, Socrates, gli assi del calcio brasiliano, la democrazia assembleare per scegliere in modo condiviso le strategie di gioco, rifiutando i dettati più rigorosi del tatticismo estremo e lasciando che fosse il talento, il genio creativo che accarezza la palla, a tracciare, con le sue parabole improbabili, una strada di emancipazione dal giogo delle dittature e di un quotidiano disperato.

Infine, la sera del 3 settembre, chiudono la rassegna i 100 anni del primo disco jazz, quello di Nick La Rocca che, stravolgendo paradigmi correnti, ha dimostrato come la natura migrante degli uomini possa contribuire ad arricchire il suo approdo di suggestioni vertiginose. Letture e riflessioni in questo viaggio nella musica sono sostenute dalla chitarra di Walter Donatiello, musicista tra i più prestigiosi d’Europa, di casa in un tempio del jazz come il Blue Note di Milano. Sonorità a cavallo tra standard ed improvvisazione ripercorreranno la storia di un genere che dai locali di New Orleans è divenuto musica colta. E dunque il talento e l’intuizione del vecchio trombettista siciliano (Nick La Rocca, appunto), ma anche Jo Pass, il rag time, la musica nera, sino alle sperimentazioni europee, attraverso i virtuosismi di anime e strumenti.

Tutti gli eventi avranno luogo presso ARCA, Museo Archeologico del Casentino “Piero Albertoni”, in via Berni, 21 nel Centro Storico di Bibbiena (AR) e la realizzazione della rassegna, organizzata dall’Associazione Culturale Milleforme, è stata resa possibile grazie alla collaborazione con Edizioni Conoscenza, Proteo Fare Sapere, Associazione Cultura della Pace di Sansepolcro, il CEMM di Milano, la cooperativa Oros, il Museo “Antonio Ligabue” di Gualtieri. Maggiori dettagli ed eventuali aggiornamenti che integrano il programma di altri eventi collaterali saranno comunicati attraverso il sito www.milleforme.altervista.org e le pagine FB di Bibbiena Editoria Arte e Milleforme.

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