Terremoto in Emilia nuova scossa, altri crolli e 3.000 sfollati

Una nuova forte scossa nel modenese. Alle 15.18 circa la terra torna a tremare in Emilia. Nuovi crolli di cornicioni ed edifici lesionati per un sisma di 5.1 gradi della scala Richter a una profondità di 4,7 chilometri. L’epicentro è stato localizzato dai sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia a Vigarano Mainarda, in provincia di Ferrara. Il sisma è stato avvertito anche a Milano soprattutto ai piani alti degli edifici.

Sono circa tremila, secondo le prime stime della Protezione civile, gli sfollati nei territori dell’Emilia-Romagna colpiti dal territorio. La maggior parte, circa 2.500, si trovano nel Modenese, gli altri 500 in provincia di Ferrara.

La Protezione Civile, in relazione alla diffusione di notizie riguardanti la previsione di ulteriori scosse di terremoto a seguito dell’evento sismico che alle ore 4.03 ha colpito principalmente le province di Modena e Ferrara, ribadisce che lo stato attuale delle conoscenze non consente di stabilire quante scosse e di quale intensità potranno ancora interessare la stessa area.

Si rammenta che forti terremoti sono comunemente accompagnati da altre scosse, ma ogni previsione che indichi con precisione data, ora e luogo, nonché magnitudo di futuri eventi è priva di ogni fondamento.

Nelle aree attualmente interessate dai fenomeni sismici, massima attenzione deve essere dedicata alla verifica delle condizioni di sicurezza degli edifici che hanno subito il terremoto e, in particolare, delle strutture strategiche, di quelle più antiche e vulnerabili, monumentali e di culto, e di tutte quelle che mostrano lesioni e danneggiamenti.

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