Un miliardo speso in cantine, malghe e frantoi

Supera il miliardo la spesa estiva di italiani e stranieri in cantine, malghe o frantoi, per acquistare direttamente dai produttori vini, ortofrutta, olio, formaggi e altre specialità offerte da oltre 63mila imprese agricole attraverso spacci aziendali, chioschi, bancarelle, sagre e nei circa 800 mercati degli agricoltori di ‘Campagna Amica’ che si sono diffusi anche nelle località più turistiche. E’ quanto stima la Coldiretti per l’estate 2011, sottolineando che si tratta di un fenomeno in rapida ascesa per l’aumento dei consumatori che vogliono garantirsi cibi genuini espressione della cultura del territorio dei quali conoscere l’origine e i metodi di lavorazione.

Un’opportunità per i vacanzieri italiani e stranieri che possono così garantirsi souvenir esclusivi e di qualità, ma anche un’occasione per le imprese agricole che possono vendere senza intermediazioni e far conoscere direttamente le caratteristiche e il lavoro necessario per realizzare specialità territoriali uniche e inimitabili.

L’acquisto di un alimento direttamente dal produttore – sottolinea la Coldiretti – è un’occasione per conoscere non solo il prodotto, ma anche la storia, la cultura e le tradizioni che racchiude, dalle parole di chi ha contribuito a conservare un patrimonio che spesso non ha nulla da invidiare alle bellezze artistiche e naturali del territorio nazionale.

In molti casi la vendita – sottolinea la Coldiretti – è accompagnata anche dalla possibilità di assaggi e degustazioni ‘guidate’, che consente di fare una scelta consapevole difficilmente possibile altrove, ma anche di verificare personalmente i processi produttivi in un ambiente naturale tipico della campagna.

E nel 2011 cresce in Italia il turismo enogastronomico che, con 5 miliardi di fatturato stimato, è l’unico segmento in costante e continua crescita nel panorama della vacanza made in Italy.

L’Italia è l’unico paese al mondo che – conclude la Coldiretti – può contare anche sulla leadership europea nella produzione biologica e nell’offerta di prodotti tipici, con ben 229 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4.606 specialità tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 505 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (331 vini Doc, 59 Docg e 119 Igt).

Redazione

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