Spot Ue, shopper “parlanti” su Youtube e Facebook




“Al supermercato pensa al Pianeta”, oppure “stai attento quando fai la spesa baby”: sono questi alcuni jingle del nuovo spot targato Commissione europea, in cui tre buste della spesa appena acquistate cantano con tanto di chitarra per invitare i consumatori a fare scelte intelligenti, nel ruolo di moderno grillo parlante.

“Comprare è sinonimo di scelta, la scelta di fare un mondo di differenza per te e le risorse del Pianeta” è il messaggio finale del video della campagna Ue, intitolata ‘Generation awake’ e lanciata su Youtube, un sito internet (www.generationawake.eu) e una pagina Facebook. In sostanza, Bruxelles vuole lanciare un allarme: le risorse del Pianeta non sono infinite e i consumatori non possono continuare ad agire come se non esistesse il problema. Non si può continuare a gettare milioni di tonnellate di cibo nella spazzatura o ad accumulare prodotti che non saranno mai utilizzati.

“Le buste della spesa spero faranno sorridere la gente – afferma Janez Potocnik, commissario Ue all’Ambiente – ma speriamo anche che la facciano pensare, è molto importante. Perché abbiamo veramente bisogno di riflettere su cosa acquistiamo, da dove arriva e cosa succederà dopo l’uso”. Perché la Commissione europea si occupa dell’uso efficiente delle risorse in un periodo di crisi? “Le difficoltà economiche – aggiunge Potocnik – che stiamo affrontando sono certamente dolorose, ma c’é una potenziale crisi peggiore che ci aspetta. Viviamo in un mondo di risorse limitate e, francamente, le abbiamo usate come se non ci fosse nessun domani. ma un domani esiste e se guardiamo ad un futuro non troppo distante, possiamo vedere grandi cambiamenti davanti a noi”.

Dall’aumento della popolazione globale, che vedrà nel 2050 9 miliardi di persone sulla Terra, al relativo aumento della domanda di cibo, sementi e fibre, di circa il 70%. “Viviamo in un mondo – spiega il commissario Ue – in cui l’80% di quello che produciamo viene usato e poi buttato via, e un mondo in cui l’80% delle risorse viene impiegato solo dal 20% della sua popolazione. Non possiamo andare avanti nello stesso modo, quindi è tempo di svegliarsi e aprire gli occhi”. Il che significa un cambio ‘radicale’ dell’uso delle risorse.

Secondo Bruxelles, i consumatori oggi pensano a migliorare il proprio livello di vita, senza curarsi delle possibili conseguenze sulle risorse naturali, in particolare su acqua, terreni fertili, aria pura e biodiversità. Le imprese poi possono quindi sfruttare questa opportunità, migliorando l’efficienza e riducendo così i costi. Perché i prodotti sostenibili ed i nuovi servizi aprono nuovi mercati e l’innovazione può rafforzare la competitività dell’Ue e creare nuovi posti di lavoro.

Fonte: Ansa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.