Sicilia, la ciliegia dell’Etna è Dop

“Un importante riconoscimento per il territorio etneo e per tutto il nostro Paese”. Così il ministro delle Politiche agricole Saverio Romano ha commentato la pubblicazione della domanda di riconoscimento della Ciliegia dell’Etna Dop avvenuta l’8 aprile sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (serie C 109).

Da questo momento la procedura comunitaria prevede sei mesi di tempo per permettere agli altri Stati Membri di presentare eventuali domande di opposizione. Trascorso questo periodo la Ciliegia dell’Etna sarà iscritta nel registro ufficiale europeo delle Dop e Igp. L’elemento distintivo della Ciliegia dell’Etna, rispetto alle altre varietà presenti nel territorio o alla stessa varietà allevata al di fuori del territorio, è la bassa acidità, associata alla croccantezza e ad un buon tenore zuccherino dei frutti. Ciò consente di avere un prodotto maturo, di colore rosso brillante, molto dolce senza però percepire la sensazione stucchevole tipica dei prodotti ad elevata concentrazione zuccherina. A queste caratteristiche va poi aggiunta anche la particolarità dei tempi di maturazione che sono più ampi rispetto ad altre ciliegie perché proporzionati al progressivo innalzamento rispetto al livello del mare dei terreni di coltivazione della zona del vulcano Etna.

La coltivazione della Ciliegia dell’Etna affonda radici antiche nel territorio etneo. L’esperienza degli agricoltori del luogo, acquisita di generazione in generazione, con continua ricerca e messa in atto di specifiche tecniche colturali, ha determinato le condizioni affinché la coltivazione della Ciliegia dell’Etna si consolidasse con successo nel tempo, fino a costituire un patrimonio storico-tradizionale e culturale del territorio.

 

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