“Sicilia En Primeur”: la kermesse del vino siciliano

di Giuseppe Consiglio

La crescente popolarità dei vini siciliani anche all’estero è un dato che non desta più stupore. La grande varietà ed unicità delle produzioni, rendono il vino siciliano un prodotto sempre più apprezzato a livello mondiale. Una ricchezza di caratteristiche e tipicità esaltate e raccontate nella kermesse annuale organizzata da Assovini, “Sicilia en Premieur 2019” tenutasi a Siracusa cha ospitato per cinque giorni, degustazioni, visite in cantina e tour culturali per la Sicilia dei Patrimoni UNESCO. Enologi, giornalisti, buyer, consulenti, accademici e docenti, hanno animato l’evento divenuto la cornice ideale per degustazioni, masterclass e incontri con i produttori vitivinicoli. Ma veniamo ai numeri di quello che si candida ad essere uno dei più importanti appuntamenti per il mondo del vino: più di 100 giornalisti provenienti da ben 22 nazioni, 50 produttori che con le loro cantine hanno aderito all’evento, 450 vini in degustazione nelle varie hall destinate ai singoli produttori, degustazione en primeur, etichette in carta dei vini. Organizzate inoltre masterclass interante sold out. Questi dati, testimoniano come anche quest’anno, l’attenzione per la produzione enologica e vitivinicola siciliana è in fortissima crescita. La grande varietà dei vini siciliani, vale all’Isola l’appellativo di “continente vitivinicolo”, un sistema tanto variegato quanto complesso, che stenta forse ad avere una precisa definizione e contraddistinto da stili aziendali e vocazioni tutt’altro che uniformi: un grande cantiere aperto che si riflette anche sulle produzioni contraddistinte da un’eccellente qualità di fondo.

L’edizione 2019 fa da vetrina anche alle produzioni degli anni precedenti. Quella del 2018 è stata una vendemmia di buon livello sia dal punto di vista qualitativo sia da quello quantitativo anche se meno abbondante rispetto al 2017. Il vigneto siciliano, nella stagione 2018, ha donato una vendemmia tanto lunga quanto variegata. I 35-36 gradi della stagione estiva rappresentano la normalità per la regione che ha potuto godere di una stagione primaverile tutto sommato mite, con il caldo che ha iniziato a farsi sentire solo a metà maggio, aspetto che ha permesso di limitare i problemi legati alle scarse precipitazioni. Un’evoluzione climatica che durante l’anno ha garantito una curva di vegetazione molto buona e un altrettanto soddisfacente condizione fitosanitaria. Le differenze pedoclimatiche presenti nell’Isola garantiscono il persistere di una grande varietà di produzioni.

Il vino siciliano è orami un prodotto apprezzato in tutto il mondo, entrato ufficialmente nella cultura degli estimatori più raffinati ma vantando al contempo, un grandissimo successo di pubblico, come dimostrato anche dai dati della grande distribuzione.

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