Scoperto un roditore dalla super-dentatura

Un originale meccanismo di sostituzione dei denti, che si spostano continuamente dalla parte posteriore della mascella verso quella anteriore come su una scala mobile, è stato identificato in un particolare roditore africano, il ratto talpa Heliophobius argenteocinereus. La scoperta è illustrata in uno studio coordinato dall’università di Lione e pubblicato sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze degli Stati Uniti, Pnas.

I ricercatori hanno studiato il processo di ricambio della dentatura del roditore africano sottoponendo 55 esemplari ad una particolare Tac a raggi X. Grazie a questa tecnologia sono riusciti a ricostruire i denti in 3D e a farli virtualmente ‘a fette’ per analizzarli meglio anche nella loro struttura. Hanno così scoperto che il ricambio dei denti in questa specie di ratto talpa è un processo continuo, simile a quello che si verifica in molti altri vertebrati non mammiferi.


Il ricambio non avviene con un movimento verticale come negli uomini e nella maggior parte dei mammiferi, bensì con un movimento orizzontale, con i denti nuovi che nascono nella parte posteriore della mascella e vanno a sostituire quelli che si trovano nella parte anteriore. Secondo gli autori dello studio, questo movimento ‘a scala mobile’ potrebbe servire al ratto talpa per preservare meglio i denti quando si infila nel suolo duro e abrasivo per creare lunghi cunicoli e cercare cibo. Confrontando questo ratto talpa con altri mammiferi che rinnovano continuamente la loro dentatura (per esempio i lamantini), sono emersi alcuni tratti comuni: il movimento dei nuovi denti dalla parte posteriore a quella anteriore della mascella, la continua eruzione di denti anche dopo il raggiungimento della maturità sessuale e la crescita di denti sovrannumerari. Alcune di queste caratteristiche sono presenti anche negli umani mentre sono assenti nei topi: per questo motivo, secondo i ricercatori, il ratto talpa africano potrebbe sostituire i ‘cugini’ roditori nei laboratori in cui si studiano i meccanismi genetici alla base della rigenerazione dei denti umani.

Fonte: Ansa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.