Ci sono legami che il tempo non riesce a spezzare. Legami costruiti negli uffici, nelle campagne, nelle riunioni interminabili, nelle difficoltà affrontate insieme e nei successi condivisi. È stato questo il sentimento dominante che ha accompagnato il terzo raduno degli ex dipendenti dell’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Palermo, uomini e donne che, dagli anni Ottanta fino al 2020, hanno prestato servizio presso la struttura operativa dell’Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Siciliana.
Oltre quaranta ex colleghi, accompagnati dalle rispettive consorti, si sono ritrovati nella splendida cornice dell’agriturismo “Villa Dafne” di Alia, immerso nel verde delle campagne delle basse madonie. Un luogo ideale per rinsaldare amicizie mai sopite e rivivere una stagione professionale che ha lasciato un segno profondo nella vita di ciascuno.
La giornata è stata scandita dai sapori autentici della tradizione contadina. Gli ospiti hanno potuto degustare le eccellenze a chilometro zero prodotte dall’azienda agricola: pietanze genuine, ricche dei profumi e dei sapori del territorio, capaci di raccontare una Sicilia rurale che continua a custodire la propria identità.
Ma il vero protagonista dell’incontro è stato il patrimonio umano. Gli “ex ragazzi” dell’Ispettorato si sono ritrovati con lo stesso entusiasmo di un tempo. Negli sguardi si leggevano curiosità, sorpresa e una sincera felicità nel riscoprire volti che gli anni avevano cambiato solo in apparenza. L’emozione era palpabile, quasi si potesse toccare con mano.
Tra una portata e l’altra, i ricordi hanno preso il sopravvento. Si è parlato dei dirigenti che hanno segnato un’epoca, degli episodi più significativi vissuti negli uffici e sul territorio, delle sfide affrontate insieme e delle tante vicende che hanno caratterizzato decenni di attività al servizio dell’agricoltura siciliana.
Non è mancato il momento della memoria e della commozione. Un pensiero affettuoso è stato rivolto ai colleghi che hanno lasciato questa vita troppo presto, ma che continuano a essere presenti nei racconti, nei sorrisi e nei ricordi di chi ha condiviso con loro un importante tratto di cammino professionale e umano.
Al termine della giornata, tra abbracci, fotografie e promesse di rivedersi presto, è stato già fissato il prossimo appuntamento. Il quarto raduno si terrà presso l’agriturismo “Casa Mia” di Corleone, della famiglia Pollara, dove ad accogliere il gruppo sarà il collega Vincenzo Pollara.
Perché, in fondo, il pensionamento conclude un percorso lavorativo, ma non cancella le amicizie, i valori e quel senso di appartenenza che continua a unire chi ha condiviso una parte importante della propria vita. E così, anno dopo anno, questi incontri diventano molto più di una semplice rimpatriata: sono una celebrazione della memoria, dell’amicizia e della gratitudine.










