Pasqua: Lav, menu per salvare agnelli

Il consumo domestico di ovicaprini è diminuito nell’ultimo quinquennio, con le macellazioni scese del 2% nel 2011, e alla flessione del consumo di capretto non ha fatto eco alcun significativo aumento dei consumi di agnello.

Lo afferma, in base ai dati dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, la Lega Antivivisezione (Lav), che per festeggiare la Pasqua propone un menu alternativo.

Nonostante il calo, quella di agnelli, pecore e capretti è “una strage silenziosa che ogni anno balza in avanti nei periodi di dicembre, marzo e aprile, momenti clou delle festività e delle ricorrenze religiose, con una produzione maggiormente presente nelle regioni del Centro-Sud e soprattutto in Sardegna”, afferma la Lav.

Per questo l’associazione animalista sostiene un menu vegan ideato dallo chef Giuseppe Capano e consultabile sul sito www.cambiamenu.it. Tra le ricette, insalata con cipolle e salsa d’arancia per antipasto, primo di ravioli di taccole allo zafferano seguito da uova di tofu con salsa di carote e carciofi e, in conclusione, un dolce pasquale con crema alla vaniglia.

“Scegliere un’alimentazione veg e portare a tavola i legumi, i cereali, la verdura fresca di stagione, è la ricetta migliore per celebrare le tradizioni, ma anche una cura preventiva per la nostra salute e senz’altro un modo sicuro per salvaguardare il nostro pianeta, se consideriamo che il 18% delle emissioni di Co2 è dovuto agli allevamenti”, spiega Paola Segurini, responsabile Lav Settore Vegetarismo.

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