Marevivo libera 330 spiagge da cicche

Sono oltre 12 milioni le cicche di sigaretta abbandonati sulle nostre spiagge, un rifiuto che impiega da uno a cinque anni per la totale biodegradazione, e che può essere altamente nocivo se ingerito dai bambini. “Ma il mare non vale una cicca?”. A lanciare la provocazione e l’omonima campagna di salvaguardia dei quasi 8.000 km di coste italiane è l’associazione ambientalista Marevivo, in collaborazione con Jti – Japan Tobacco International, con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e del Corpo delle Capitanerie di Porto ed il supporto di Sib – Sindacato Italiano Balneari.


“Quest’estate non usate la spiaggia come posacenere” è stato l’appello dei promotori che lo scorso 6 e 7 agosto, in 330 spiagge, hanno distribuito ai bagnanti, grazie a 1000 volontari guidati dall’associazione Marevivo, 100.000 posacenere tascabili, lavabili e riutilizzabili, insieme ad un piccolo vademecum sui tempi di degrado in mare dei principali oggetti – lattine, bottiglie di vetro e di plastica – di uso quotidiano. L’obiettivo della campagna, giunta al suo terzo anno consecutivo e che ha come testimonial Margherita Buy, è liberare le spiagge dai rifiuti – in particolare dai mozziconi – e, soprattutto, invitare i bagnanti ad un comportamento eco-responsabile.

Secondo una recente ricerca delle Nazioni Unite, i mozziconi sono ai primi posti nella top-ten dei rifiuti che soffocano il Mediterraneo (le cicche rappresentano il 40% dei rifiuti, contro il 9,5% delle bottiglie di plastica). L’iniziativa di Marevivo eviterà che sulla battigia o in acqua finiscano – stimandone circa 6 per ogni posacenere – 600.000 filtri al giorno.

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