L’Ue chiede assistenza ad Efsa sul virus Schmallenberg

A seguito dell’aggravarsi dell’allarme per il virus Schmallenberg in Nord Europa – è di questi giorni la notizia confermata dal ministero dell’Agricoltura francese che ne è stata individuata la presenza in 29 allevamenti ovini nel nord est del Paese – la Commissione Europea ha richiesto all’Efsa (l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare) di dare assistenza scientifica e tecnica sui possibili rischi dovuti alla malattia.

Il virus Schmallenberg – che prende il nome dalla cittadina tedesca dove è stato identificato per la prima volta lo scorso autunno – viene trasmesso attraverso le punture di zanzare e moscerini. Colpisce prevalentemente gli ovini, ma anche bovini e caprini, causando febbre, ridotti rendimenti di latte e nei casi più gravi malformazioni congenite tra i nuovi nati. Finora ne era stata individuata la presenza in Belgio, Germania, Paesi Bassi e Regno Unito.

Sulla base dei dati epidemiologici già in suo possesso e a quelli generati dagli Stati membri che le verranno inviati, l’Efsa è chiamata a fornire una valutazione complessiva dell’impatto del virus sulla salute del bestiame, sul benessere e sulla produzione animale, insieme alla recensione delle più recenti informazioni riguardanti il virus stesso.

Fonte www.ilpuntocoldiretti.it

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