Vito Muggeo, Filippo Sgroi e Davide Furceri tra gli studiosi con il più elevato impatto scientifico internazionale. Un riconoscimento che premia la qualità della ricerca e il valore delle competenze presenti all’Università degli Studi di Palermo.
La ricerca scientifica dell’Università degli Studi di Palermo conquista un nuovo e significativo riconoscimento internazionale. Tre docenti del Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche (DSEAS), i professori Vito Muggeo, Filippo Sgroi e Davide Furceri, sono stati inseriti nella classifica World’s Top 2% Scientists, uno dei più noti repertori internazionali dedicati agli studiosi che si distinguono per impatto e rilevanza della propria produzione scientifica.
La graduatoria, elaborata sulla base degli indicatori bibliometrici ricavati dalla banca dati Scopus di Elsevier e sviluppata nell’ambito di uno studio scientifico internazionale, individua i ricercatori che, nei rispettivi settori disciplinari, hanno raggiunto livelli particolarmente significativi di impatto scientifico. La valutazione considera diversi parametri, tra cui le citazioni ricevute, la continuità e la rilevanza delle pubblicazioni e l’influenza esercitata dalla produzione scientifica nella comunità accademica.
Un risultato che assume un valore ancora più significativo perché riunisce tre studiosi impegnati in ambiti di ricerca differenti, ma accomunati da un elevato profilo scientifico, dal rigore metodologico e dalla capacità di contribuire all’avanzamento della conoscenza, affrontando questioni di grande interesse per la società, l’economia e i sistemi produttivi.
Vito Muggeo: innovazione nella statistica e nella modellazione dei dati
Il professor Vito Muggeo, ordinario di Statistica, è riconosciuto a livello internazionale per i suoi contributi alla modellazione statistica e allo sviluppo di metodologie innovative per l’analisi dei dati. Tra i suoi principali ambiti di ricerca figurano la regressione segmentata e lo studio dei punti di cambiamento (breakpoints), strumenti fondamentali per individuare discontinuità, tendenze e trasformazioni nei fenomeni osservati. La sua attività scientifica ha contribuito allo sviluppo di metodologie e strumenti computazionali utilizzati dalla comunità internazionale dei ricercatori. Particolarmente apprezzati sono i suoi pacchetti software per il linguaggio R, che consentono di applicare procedure statistiche avanzate in numerosi campi di studio, dalle scienze economiche a quelle ambientali e sociali.
Filippo Sgroi: economia agroalimentare, sostenibilità e innovazione tecnologica
Il professor Filippo Sgroi concentra la propria attività scientifica sull’economia agroalimentare, sull’economia circolare e sui processi di transizione verso modelli di sviluppo sostenibili. I suoi studi affrontano le trasformazioni dei sistemi produttivi e delle filiere agroalimentari, con particolare attenzione alle relazioni tra innovazione, competitività, sostenibilità economica e tutela delle risorse. Un ambito di particolare interesse riguarda l’applicazione delle tecnologie emergenti, soprattutto della blockchain, ai sistemi agroalimentari. Queste tecnologie possono contribuire a migliorare la tracciabilità e la rintracciabilità dei prodotti, rafforzare la trasparenza delle filiere e accrescere la fiducia tra produttori, operatori economici e consumatori. La sua ricerca si colloca in un settore strategico per il futuro dell’agricoltura e dell’agroalimentare, nel quale la qualità delle produzioni deve procedere insieme alla sostenibilità ambientale, all’innovazione organizzativa e alla valorizzazione del territorio.
Davide Furceri: macroeconomia e scenari economici internazionali
Il professor Davide Furceri è un economista di riconosciuto profilo internazionale, con una produzione scientifica ampiamente citata nella letteratura economica. I suoi interessi di ricerca riguardano principalmente la macroeconomia, la finanza pubblica, l’economia internazionale e gli effetti delle riforme strutturali sui sistemi economici.
I suoi studi approfondiscono temi centrali per comprendere le dinamiche dell’economia contemporanea: le politiche fiscali e monetarie, la crescita economica, le disuguaglianze, le crisi finanziarie e gli effetti delle trasformazioni economiche sui diversi Paesi.
La sua produzione scientifica è stata pubblicata su prestigiose riviste internazionali e ha ottenuto una significativa diffusione nella comunità accademica, con oltre 20.000 citazioni secondo i dati riportati. Anche le classifiche RePEc lo collocano tra gli economisti di maggiore rilevanza a livello internazionale.
Un risultato che valorizza l’intero Dipartimento
La presenza di tre docenti del DSEAS nella World’s Top 2% Scientists rappresenta molto più di un riconoscimento individuale. È un risultato che testimonia la qualità del lavoro scientifico svolto all’interno del Dipartimento, la pluralità dei suoi ambiti di ricerca e la capacità di sviluppare competenze in grado di dialogare con le principali sfide del nostro tempo. Dalla statistica applicata all’economia agroalimentare, dalla transizione sostenibile alle dinamiche macroeconomiche internazionali, i percorsi scientifici dei tre professori dimostrano quanto la ricerca universitaria possa contribuire alla comprensione dei fenomeni complessi e alla costruzione di nuove opportunità di sviluppo. Un patrimonio di conoscenze che rafforza il prestigio dell’Università degli Studi di Palermo e conferma il ruolo strategico della ricerca come motore di innovazione, crescita culturale e progresso economico e sociale.Un motivo di orgoglio per il Dipartimento SEAS e per l’intero Ateneo palermitano, che vede riconosciuto a livello internazionale il valore dei propri docenti e della propria comunità scientifica.
Fonte: Dipartimento SEAS – Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche










