Due asteroidi “visitano” la Terra a distanza di pochi giorni

Due asteroidi a distanza di pochi giorni ‘visitano’ la Terra, ma a una distanza di sicurezza. Il primo è già passato, il secondo arriva martedì 31 gennaio. Soperto solo due giorni fa, l’asteroide 2012 BX34, è stato il primo ad avvicinarsi alla Terra, il 27 gennaio.

Nel momento del massimo avvicinamento il passaggio è avvenuto a ”soli 59.000 chilometri dal nostro pianeta”, ha spiegato l’astrofisico Gianluca Masi, curatore scientifico del Planetario di Roma e responsabile del Virtual Telescope. ”Grande quanto a un autobus – ha proseguito – questo asteroide si è avvicinato sensibilmente, se pensiamo che la Luna dista dalla Terra 380.000 chilometri ed è quindi sei volte più lontana”.

Il 31 gennaio invece si avvicinerà alla Terra l’asteroide Eros 433. Scoperto nel 1898 è stato il primo asteroide individuato dei cosiddetti near-Earth Object (Neo), i piccoli corpi del Sistema Solare la cui orbita si avvicina alla Terra. E’ stato anche il primo asteroide ad essere visitato da una sonda, l’americana Near (Near Earth Asteroid Rendezvous), che lo ha incontrato nel 2000.
”Eros – ha spiegato Masi – raggiungerà una distanza di circa 30 milioni di chilometri dalla Terra”. E come per 2012 BX34, ha rassicurato, non vi è alcun pericolo di impatto.

L’oggetto, ha aggiunto, ”sarà visibile anche dall’Italia. Raggiungerà la massima luminosità il 3 febbraio, dovuta a una ottimale configurazione Terra Sole e asteroide”. L’asteroide non sarà visibile a occhio nudo ma, ha proseguito l’esperto, ”sarà possibile osservarlo anche con un piccolo telescopio amatoriale o addirittura un buon binocolo a partire dalle 22,30 guardano in direzione sud est nella costellazione del Sestante, sotto la costellazione del Leone”.

La luminosità dell’oggetto, ha sottolineato Masi, ”sarà di magnitudine 8,1, basti pensare che le stelle più deboli a occhio nudo hanno una luminosità di magnitudine 6 e la stella polare di 2”. Eros, ha detto ancora l’astrofisico, ”ha una luminosità relativamente debole, ma acquisisce notevole brillantezza nel corso di tali avvicinamenti, come in questo caso”. Quello del 31 gennaio sarà il più stretto passaggio dell’asteroide Eros dal 1975, ”poi – ha concluso Masi – bisognerà aspettare il passaggio del 2056, quando apparirà ancora più brillante”.

Fonte: Ansa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.