Decreto sviluppo ed energia green: gli effetti sul mondo del lavoro

greenIl verde è simbolo di primavera, speranza e gioventù.  E con l’ultimo Decreto Sviluppo sembra aver le carte in regola per poter diventare un colore che ispiri un cambiamento nel nostro paese.

La green economy, infatti, è destinata ad essere il nuovo fulcro di tanti investimenti futuri: le cifre relative all’impatto economico delle energie riciclabili sembrano infatti rappresentare una novità in un panorama del lavoro che è segnato dalla recessione. La loro importanza si tradurrà in tante nuove posizioni soprattutto per i giovani, con 60.000 ragazzi che, secondo il governo, troveranno spazio nei settori green e della protezione del territorio già dal prossimo anno.

Questi risultati dovrebbero essere raggiunti grazie a sgravi fiscali per le aziende green che assumeranno ragazzi e ragazze sotto i 35 anni, e più in particolare le stime si riferiscono a posizioni posizioni che vanno a valorizzare le caratteristiche del territorio italiano.

Si apriranno quindi spiragli lavorativi all’interno di vari settori: a partire dall’azione di protezione del territorio, volta a prevenire danni sismici e idrogeologici, poi toccando anche il settore della ricerca per i biocarburanti di nuova generazione e per tante altre energie rinnovabili. Ci riferiamo in particolare alle tecnologie del fotovoltaico, del solare a concentrazione, del solare termodinamico e della geotermia.

All’atto pratico, questi crediti di imposta andranno a coprire il 40% del costo lordo salariale dei nuovi impiegati: un esborso di 360 milioni per lo stato, col Ministro dell’Ambiente Clini che ha espresso fiducia nel ritorno da tali investimenti sia nel breve che nel lungo termine.

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