Qualche mese fa siamo andati al lago di Vico per portare le bambine a fare qualche bagnetto. Così ho approfittato per fare un giro intorno al lago per vedere se potevo raccogliere qualcosa di interessante. Qui intorno vengono coltivate le nocciole per la Perugina e capita spesso di incontrare rami che perdono i loro frutti al di fuori del recinto… 🙂
In circa 3 ore ho raccolto una busta di nocciole, una piĂą piccola di more e ho anche trovato delle piantine tenere tenere di ortica.
Quando le more erano cotte le ho raffinate ad un passino fine ed ho raccolto solo la purea, buttando i semi.
Ho rotto le uova e le ho mescolate con la polpa di more, aggiungendole poi alla fontana di farina. Ho lasciato riposare l’impasto per un’ora circa.
Nel frattempo ho lavato le foglie di ortica e le ho tuffate per 5 minuti in acqua bollente. In questo modo toglierete il loro potere urticante.
Le ho freddate subito in acqua, le ho strizzate bene e le ho tagliate al coltello.
Le ho amalgamate alla ricotta aggiustando di sale, con un pizzico di noce moscata.
La preparazione del pesto di nocciole la potete vedere qui, ma per comoditĂ lo riporto di seguito.
Ho sgusciato le nocciole lasciando la pellicina marrone e le ho messe nel frullatore insieme a tutti gli altri ingredienti, tranne il latte.
Ho cominciato a frullare a bassa velocità aggiungendo un cucchiaio di latte alla volta, finchè le lame hanno cominciato a girare bene.
Ho aumentato la velocità fino ad ottenere una crema quasi omogenea. A me piaceva sentire ancora qualche pezzettino di nocciola, ma è un gusto del tutto personale. Se preferite una salsa più vellutata continuate a frullare ad alta velocità , magari aggiungendo ancora poco latte.
A questo punto ho steso la sfoglia con l’aiuto della macchinetta ed ho confezionato i ravioli.
Li ho cotti in acqua bollente ed ho condito il tutto con la crema di nocciole, aggiungendo poca acqua di cottura.
P.S. La foto del piatto finito purtroppo non e venuta bene, l’ho fatta di sera, con le luci artificiali ed i colori ne hanno risentito. In ogni caso ho deciso di metterla, per dare almeno un’idea…
RIFLESSIONI:
Questo connubio con i frutti regalati direttamente dalla terra è stato a dir poco piacevole. Le more hanno dato il colore alla pasta, senza invadere con il sapore. L’ortica è forte e si è mescolata con il sapore delle nocciole, altrettanto marcato…
La prossima volta che mi capita di raccogliere questi tre ingredienti, andrò a prendere anche il coregone, un tipo di pesce presente in questo lago, e proverò un ripieno diverso…