“Chiederò ai sassi che nome vogliono”, il nuovo libro di Giovanni Carbone

Chiederò ai sassi che nome vogliono è l’ultimo lavoro di Giovanni Carbone, un libro che fa ridere in suoi pezzi consistenti, ma anche riflettere, talvolta commuovere. Un libro dedicato alle tante facce dell’essere “ultimi” di reagire alla propria alienazione in modi assolutamente insospettabili. A tratti grottesco, talora cronacistico, altre ancora trasognato, con un marcato tratto umorismo che è la quinta scenografica dominante la narrazione, il libro si divide in due parti. La prima – Chiederò ai sassi che nome vogliono – costituita da sette racconti chiaramente qualunque, in un ordine ovviamente qualsiasi, che si legano tra loro solo perché a leggerli ed a scriverli l’autore ipotizza potrebbe essere stata la stessa persona. La seconda parte è invece un Memorandum, il ripescaggio di cose già scritte, decontestualizzate e rese capaci di muoversi con gambe proprie, e questo perché riciclare è pratica ottima che consente il rispetto dell’ambiente, ma è anche – ritiene l’autore – un comportamento atto ad impedire dissimulazioni negazioniste della labilità delle memorie.

Giovanni Carbone, insegnante, ha collaborato con numerose riviste (lunga e proficua la frequentazione delle pagine de “La Freccia Verde”); di recente ha anche smesso di fumare, ma non riesce a smettere di scrivere. Tuttavia, si approccia a questa pratica con cautela, senza furori creativi, dolorose crisi d’ispirazione, per cui può concedersi divagazioni, esplorazioni di genere, passando dalla saggistica alla poesia, dalla critica artistica e letteraria agli scritti per bambini, attraverso riduzioni per il teatro, romanzi e persino cedimenti eno-gastronomici. Premiato in numerosi concorsi letterari, cui ha però deciso di non partecipare più – non per snobismo ma per pigrizia – tra gli ultimi suoi libri si ricordano il saggio storico-aneddotico Ragusa e le perle della Contea di Modica (Flaccovio Editore, PA), La metamorfosi del Parafulmine (Prova d’Autore, CT) e La pietra celeste (Cianferoni Editore, Stia -AR).

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