Menfi, l’olio come mezzo e il territorio come protagonista: successo del talk “Comunità dell’olio e oleoturismo”.

Menfi – L’olio extravergine di oliva, l’“oro verde” della Valle del Belìce, è stato al centro del talk “Comunità dell’olio e oleoturismo”, promosso nell’ambito di INYCON, la manifestazione che celebra le eccellenze vitivinicole e agroalimentari del territorio.

Un incontro che ha posto al centro non soltanto l’olio e la sua qualità, ma soprattutto il territorio, le persone che lo abitano, i produttori che lo custodiscono, i giovani e le nuove prospettive di sviluppo delle aree rurali.

Il messaggio emerso dal confronto è chiaro: l’olio non può essere considerato soltanto un prodotto da vendere, ma una chiave attraverso la quale raccontare un territorio, la sua storia, la sua cultura e il suo paesaggio.

Il talk è nato proprio con questa prospettiva: superare la tradizionale logica della semplice promozione enogastronomica e costruire una visione nella quale agricoltura, turismo, cultura e comunità dialogano tra loro. Un confronto che ha coinvolto istituzioni, agricoltori, imprenditori, operatori della filiera, mondo della cultura e della comunicazione, mettendo in evidenza le opportunità che una produzione identitaria come l’olio extravergine può generare per l’intero territorio.

L’olivo, infatti, non è soltanto una coltura. È paesaggio, memoria, biodiversità, cultura e identità. È una presenza che accompagna da secoli la storia delle comunità mediterranee e che ancora oggi può rappresentare una risorsa economica, sociale e turistica.

Da questa consapevolezza nasce il concetto di “Comunità dell’olio”: una rete territoriale capace di mettere in relazione produttori, frantoi, ristoratori, strutture ricettive, guide, operatori turistici, istituzioni e comunità locali.

Una rete nella quale ogni soggetto contribuisce a costruire un’offerta complessiva e nella quale il visitatore non acquista semplicemente una bottiglia, ma entra in contatto con un paesaggio, una storia e una comunità.

È questa la filosofia dell’oleoturismo, inteso non come semplice visita a un’azienda agricola, ma come vera esperienza territoriale: passeggiare tra gli oliveti, conoscere le cultivar, scoprire le tecniche di coltivazione, visitare un frantoio, assistere alla trasformazione delle olive, degustare l’olio, incontrare i produttori e conoscere le tradizioni e la cultura delle comunità rurali.

Una prospettiva che consente di trasformare l’olivicoltura da semplice attività produttiva in una vera infrastruttura territoriale, capace di generare nuove economie e nuove opportunità per agricoltura, turismo, ristorazione, cultura e servizi.

Al talk hanno partecipato Antonio Clemente, sindaco di Menfi; Francesco Gagliano, assessore all’Agricoltura; Giosuè Catania, vicepresidente di Città dell’Olio; Mario Liberto, giornalista e docente di sviluppo rurale ed enogastronomia; Accursio Alagna, vicepresidente esecutivo de La Goccia d’Oro; Giusy Buscemi, attrice e produttrice agricola menfitana; Alessio Planeta, imprenditore agricolo. A condurre l’incontro è stato Tinto, conduttore Rai e voce di Decanter su Radio 2.

Numerosi i temi affrontati: qualità, ricerca, innovazione, sostenibilità, tutela del paesaggio, valorizzazione delle produzioni locali e competitività della filiera olivicola, ma anche le nuove opportunità legate all’oleoturismo e alla costruzione di un’offerta turistica capace di integrare agricoltura, cultura e territorio.

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