Coltivaitalia il nuovo provvedimento rappresenta un intervento di rilievo per il settore agricolo italiano, ma è importante distinguere tra quanto è stato approvato e quando le misure diventeranno effettivamente operative.
In sintesi: la Camera dei Deputati ha approvato in prima lettura il disegno di legge Coltivaitalia. Il testo deve ora essere esaminato e approvato dal Senato e, se non subirà modifiche, potrà essere definitivamente convertito. Le risorse dovrebbero diventare disponibili a partire dai primi mesi del 2027, come indicato dal Ministero.
Le principali misure
Dotazione complessiva: oltre 1 miliardo di euro, di cui circa 970 milioni destinati alla Strategia per la Sovranità Alimentare.
1. Fondo Sovranità Alimentare – 70 milioni di euro
Per sostenere le filiere in difficoltà, tra cui:
- grano tenero;
- orzo;
- mais;
- proteine vegetali.
2. Filiere strategiche – 300 milioni di euro
Per:
- rafforzare l’approvvigionamento nazionale;
- sostenere le filiere locali;
- aumentare la competitività delle imprese agricole;
- incentivare colture considerate strategiche;
- sostenere l’allevamento dei vitelli autoctoni.
3. Allevamento Italia – 300 milioni di euro
Destinati a:
- rafforzare la zootecnia bovina nazionale;
- ridurre la dipendenza dalle importazioni di carne;
- sostenere la linea vacca-vitello;
- finanziare anche interventi sulle strutture allevatoriali.
4. Piano Olivicolo Nazionale 2026-2030 – 300 milioni di euro
È probabilmente uno degli aspetti più interessanti per il comparto olivicolo. Le risorse saranno destinate a:
- ammodernamento e rilancio degli oliveti;
- miglioramento della competitività della filiera;
- contrasto alle fitopatie;
- interventi strutturali per il settore olivicolo.
Un aspetto da evidenziare
Per la prima volta da molti anni l’olivicoltura dispone di una dotazione dedicata di 300 milioni di euro, segnale che il comparto viene riconosciuto come strategico per l’economia agricola nazionale. Molto dipenderà però dai decreti attuativi, che definiranno:
- chi potrà accedere ai finanziamenti;
- quali interventi saranno ammissibili;
- le percentuali di contributo;
- i criteri di selezione delle domande.
Sarà importante verificare se il Piano Olivicolo prevedrà anche misure dedicate alla valorizzazione multifunzionale degli oliveti, alla tutela del paesaggio, agli oliveti storici e alla promozione dell’oleoturismo, elementi che potrebbero rafforzare ulteriormente il legame tra produzione, territorio e turismo.










