Frodi: 1 italiano su 2 acquista biologico


Piu’ di un consumatore su due (52 per cento) acquista prodotti biologici in Italia, dove sono quasi 50mila produttori che coltivano il bio su oltre un milione di ettari di terreno.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare l’operazione della Guardia di Finanza che ha portato al sequestro di oltre 700 mila tonnellate di prodotti alimentari falsamente biologici, con un giro di fatture false per oltre 200 milioni di euro e sei le persone arrestate.

Il fatturato dei prodotti biologici in Italia negli ultimi dieci anni è triplicato passando da meno di un miliardo di euro del 2000 agli oltre tre miliardi di euro attuali ed è quindi importante non abbassare la guardia sul fronte dei controlli anche alla luce di un aumento del 49 per cento delle importazioni nel 2010.

In controtendenza rispetto al calo dei consumi generale nel 2011 gli acquisti di prodotti alimentari biologici confezionati delle famiglie italiane sono cresciuti dell’11,5 per cento, secondo una analisi Coldiretti su dati Ismea Ac Nielsen relativi al primo quadrimestre del 2011.

Aumenti record – sottolinea la Coldiretti – si registrano per alcuni prodotti come la pasta (+35%), il latte (+32%) e le mozzarelle (+83%) ma anche per i cracker (+54%) e i formaggi freschi e spalmabili che addirittura raddoppiano (+101%).

Dal punto di vista produttivo l’Italia ha la leadership in Europa per numero di operatori certificati impegnati nella filiera dell’agricoltura biologica e resta leader europeo per ettari di superficie coltivati secondo il metodo biologico (escludendo i boschi e i pascoli gestiti in biologico, in cui la Spagna primeggia), secondo i dati del Sinab (Sistema d’informazione nazionale sull’agricoltura Biologica).

Al 1° gennaio del 2011 in Italia gli operatori del settore biologico sono 47.663, in calo dell’1,7%. La superficie interessata, in conversione o interamente convertita ad agricoltura biologica, risulta – conclude la Coldiretti – pari a 111.3742 ettari, con un incremento rispetto all’anno precedente dello 0,6%.