“L’approvazione in via definitiva del Parlamento europeo al regolamento sulle TEA rappresenta una svolta storica per l’agricoltura europea e un risultato che l’Italia ha sostenuto con determinazione fin dall’inizio. Oggi, dopo anni di dibattito, l’Europa ha seguito la scelta italiana di puntare sull’innovazione e la ricerca, strumenti indispensabili per garantire la competitività, la sostenibilità e la sicurezza alimentare. Le Tecniche di evoluzione assistita permetteranno ai nostri agricoltori di disporre di varietà più resistenti alle fitopatie e ai cambiamenti climatici e in grado di assicurare stabilità produttiva. Una risposta concreta alle sfide che il settore primario è chiamato ad affrontare”. Lo dichiara il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida. “L’Italia è stata apripista in Europa, investendo nella sperimentazione e sostenendo una visione chiara. Un passaggio necessario per rafforzare la competitività dell’agricoltura europea e dare risposte concrete alle imprese”, conclude il ministro.
Questo argomento è stato negli ultimi anni molto dibattuto. Spesso il TEA viene associato anche agli OGM generando confusione e interpretazioni contrapposte. Ma vediamo la differenza tra TEA e OGM, che essenzialmente è il modo in cui viene modificato il patrimonio genetico della pianta.
OGM (Organismi Geneticamente Modificati) Negli OGM tradizionali si inseriscono nel DNA di una pianta uno o più geni provenienti da un’altra specie, anche molto distante dal punto di vista biologico. Per esempio, un gene di un batterio può essere trasferito a una pianta per conferirle una particolare resistenza.
TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita) Le TEA, note anche come New Genomic Techniques (NGT), consentono di modificare in modo mirato il DNA di una pianta senza necessariamente introdurre geni estranei. Tecniche come il CRISPR-Cas9 permettono di “correggere”, disattivare o modificare geni già presenti nel patrimonio genetico della specie, ottenendo risultati che potrebbero verificarsi anche spontaneamente in natura o attraverso il miglioramento genetico tradizionale, ma in tempi molto più rapidi.
Ad esempio. Se si vuole ottenere un pomodoro resistente a una malattia:
- con un OGM si potrebbe inserire un gene proveniente da un batterio o da un’altra specie;
- con una TEA si potrebbe modificare un gene già presente nel pomodoro per attivare una resistenza naturale.
Per questo motivo molti ricercatori considerano le TEA una nuova frontiera del miglioramento genetico, utile per sviluppare varietà più resistenti alla siccità, alle malattie e ai cambiamenti climatici, pur mantenendo il patrimonio genetico della specie di partenza.
Immagine generata da AI










