Svelato segreto Bibbia di Marco Polo

Svelato dai ricercatori del Politecnico di Milano l’ultimo segreto della cosiddetta Bibbia di Marco Polo. La preziosa Bibbia tascabile del Duecento giunta in Italia dalla Cina e custodita nella Biblioteca medicea Laurenziana di Firenze dal 1685, ha le pagine in pelle di vitello, e non pelle di feti d’agnello come voleva un’antica credenza.

L’antico volume tascabile, alto 16.5 centimetri e largo 11, è dotato di pagine di pergamena talmente sottile (80 millesimi di millimetro) che si credeva fosse realizzata con la pelle di feti d’agnello, una credenza storicamente molto diffusa che accomunava libri e documenti ecclesiastici di pregio. Per verificare la fondatezza di questo mito, l’equipe del Politecnico guidata da Lucia Toniolo e Pier Giorgio Righetti ha analizzato le proteine contenute nella pergamena con una particolare tecnica chiamata ‘spettrometria di massa’. Sono cosi’ riusciti a identificare otto proteine appartenenti alla specie ‘Bos Taurus’ che dimostrano in modo inequivocabile che il materiale da cui e’ stata ottenuta altro non e’ che pelle di vitello.

Lo studio dimostra quindi che anche su un tessuto animale molto invecchiato e’ possibile studiare la sua specie di provenienza e quindi, nel caso di documenti manoscritti su pergamena, studiare e chiarire le tecnologie di produzione del supporto per la scrittura. In futuro, estendendo questo tipo di studi a numerosi manufatti storici, sarà possibile chiarire la tecnologia di produzione delle pergamene e l’assemblaggio dei diversi folia in un unico manoscritto, indicazioni di estremo interesse per storici, studiosi di manoscritti e archivisti.

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