Pesca: Crisi del settore della pesca in Sicilia – Incontro in Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo  Rurale e della Pesca Mediterranea – Richiesta urgente di attivazione del Fondo di Solidarietà della Pesca

Si è svolto in data odierna un incontro tra le Organizzazioni di Categoria del

settore ittico che fanno capo al movimento cooperativo e altre sigle, finalizzato ad affrontare la

grave situazione di crisi che sta colpendo il comparto della pesca in Sicilia e a individuare misure

urgenti di sostegno e rilancio.

Nel corso dell’incontro è stato rappresentato come, a partire dal mese di dicembre 2025, l’intero

settore sia stato fortemente penalizzato da eccezionali avversità meteomarine, che hanno

determinato lunghi periodi di fermo forzato delle attività. A tali criticità si sono aggiunte la diffusa

presenza di detriti e rifiuti nei fondali marini, che ostacolano le operazioni di pesca, nonché

l’insorgenza anomala di fenomeni di mucillagine, che compromettono ulteriormente la produttività.

Il quadro è stato ulteriormente aggravato, a partire dai primi mesi del 2026, dal significativo

incremento del costo del carburante, legato alle tensioni internazionali, che incide in maniera

determinante sui costi di gestione delle imprese, rendendo in molti casi antieconomica l’uscita in

mare.

Le Organizzazioni cooperative e datoriali hanno evidenziato come tale situazione stia generando un

pesante mancato reddito per le imprese di pesca e per i circa 5.000 marittimi imbarcati, con il

concreto rischio di un blocco generalizzato delle marinerie siciliane e gravi ripercussioni sul piano

economico e sociale.

Alla luce di ciò, è stata formalmente avanzata la richiesta di attivazione e rifinanziamento del Fondo

di Solidarietà della Pesca, previsto dall’art. 39 della L.R. 9/2019, quale strumento prioritario per

garantire un sostegno immediato al comparto. In particolare, è stata sottolineata l’urgenza di uno

stanziamento adeguato da parte della Regione Siciliana, in grado di assicurare ristori economici

tempestivi.

La proposta presentata prevede:

• l’erogazione di contributi alle imprese di pesca, calcolati secondo i criteri già adottati per l’arresto

temporaneo delle attività nell’ambito del programma FEAMP;

• il riconoscimento ai marittimi di un’indennità giornaliera pari a 30 euro per le giornate di inattività.

Ai fini della quantificazione del fabbisogno, è stato stimato un periodo minimo di 45 giorni di fermo

attività tra dicembre 2025 e marzo 2026. Sulla base dei dati aggiornati della flotta siciliana (circa

2.450 imbarcazioni) e della forza lavoro impiegata, il fabbisogno per il sostegno al reddito dei

marittimi è quantificato in circa 7 milioni di euro, cui si aggiunge un ulteriore e consistente

fabbisogno per il sostegno alle imprese.

Le Organizzazioni di Categoria hanno pertanto ribadito la necessità di un intervento immediato e

straordinario, volto non solo a compensare le perdite subite, ma anche a garantire la continuità

operativa e il rilancio di un settore strategico per l’economia e l’occupazione delle aree costiere della Sicilia.

FIRMATO: AGCI Agrital, CONFCOOPERATIVE-FedAgriPesca, LEGACOOP Agroalimentare e Pesca Sicilia, ANAPI Pesca Sicilia, UNCI Agroalimentare, UNICOOP Pesca, FEDERPESCA Sicilia, COLDIRETTI Pesca., AGRIPESCA Sicilia, FEDERAZIONE Armatori Siciliani

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