Il piano per l’integrazione dei Rom

I capi di stato e di governo dell’Unione Europea approvano le strategie nazionali di integrazione dei Rom elaborate della Commissione europea Il vertice dei leader europei a Bruxelles del 23-24 giugno ha dato il via a un piano per porre fine alla centenaria esclusione della minoranza Rom del continente. Il quadro UE per le strategie nazionali di integrazione dei Rom prevede che ciascuno dei 27 Stati membri dell’Unione europea stabilisca le modalità con cui intende migliorare la situazione delle comunità Rom più vulnerabili che vivono sul suo territorio. Gli Stati membri dovranno affrontare quattro settori fondamentali per una migliore integrazione sociale ed economica – istruzione, occupazione, sanità e alloggio – e dovranno predisporre misure proporzionate alla loro popolazione Rom. L’impegno nazionale è sostenuto da finanziamenti UE e da un solido quadro giuridico per combattere la discriminazione. I governi devono presentare le proprie strategie nazionali entro la fine del 2011; la Commissione europea valuterà successivamente i piani e riferirà in merito la prossima primavera. Viviane Reding, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario europeo per la Giustizia, ha dichiarato: “L’accordo raggiunto oggi rappresenta un enorme passo avanti per i milioni di Rom che vivono in Europa. L’UE sta inviando un segnale forte: l’esclusione dei Rom non è compatibile con i nostri valori sociali e con il nostro modello economico. I dirigenti europei si sono assunti un impegno senza precedenti per migliorare l’integrazione dei Rom, e tengo a ringraziare in particolare la Presidenza ungherese per la sua determinazione nell’ottenerlo. Sono anche lieta di constatare che vi è la cooperazione di altri organismi internazionali di grande esperienza come il Consiglio d’Europa, che sta collaborando strettamente con le autorità locali e regionali di tutta Europa per una migliore integrazione dei Rom. Ora è il momento di trasformare le parole in azioni.


Il quadro UE non può portare ad esiti positivi senza il forte e costante sostegno di tutti gli Stati membri. Mi auguro di poter vedere al più presto come ciascun governo nazionale intende arrivare a una migliore integrazione delle popolazioni Rom nel proprio paese.” László Andor, Commissario UE responsabile per l’Occupazione, gli Affari sociali e l’Inclusione, ha sottolineato l’importanza di un’azione immediata per l’integrazione dei Rom dichiarando: “La situazione delle popolazioni Rom è peggiorata in tutta Europa. Le nostre speranze e aspirazioni devono urgentemente tradursi in azioni concrete, che cambino realmente la situazione. Il sostegno manifestato oggi dai leader europei per un quadro UE è un passo fondamentale a dimostrazione che l’Europa non accetta l’esclusione sociale ed economica di milioni di Rom. Le strategie nazionali, che spero ambiziose e realistiche, possono ora prendere il via”. Il Commissario ha inoltre aggiunto: “I rappresentanti dei Rom possono svolgere un ruolo decisivo nel garantire che le strategie di integrazione siano adeguate ed efficacemente attuate. Un’attività di controllo è fondamentale per assicurare che le strategie nazionali siano effettivamente poste in atto e che i fondi destinati all’integrazione dei Rom arrivino realmente ai beneficiari”. In Europa vivono 10-12 milioni di Rom, che continuano ad essere oggetto di discriminazioni e di esclusione e che continuano a veder negati i propri diritti, mentre i governi perdono in termini di redditi e produttività sprecando i loro potenziali talenti.

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