I° Forum Mondiale delle Agenzie di Sviluppo Locale

Delegazioni di 47 Nazioni, 1.300 partecipanti, più di un centinaio di relazioni durante le 5 Sessioni e le 8 sottosessioni dei lavori, 190 Agenzie di Sviluppo, 70 menbri governativi, 137 ONG, 104 Municipalità, 54 Organismi internazionali, 46 Università di tutto il mondo.

Sono questi i numeri che hanno caratterizzato il primo Forum Mondiale delle Agenzie di Sviluppo Locale, svoltosi a Siviglia dal 5 al 7 di Ottobre. Organizzato dal Servicio Andaluz de Empleo della Giunta di Andalusia (SAE), dal Fondo Andaluz de Municipios para la Solidaridad (FAMSI) e dall’iniziativa ART del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD) il Forum ha voluto generare uno spazio di riflessione sugli strumenti e sulle strategie di lavoro che correlano il tema del Forum stesso: territorio, economia e governance.

La globalizzazione, la permanente situazione di crisi nella quale vivono tante comunità nel mondo, le multeplici definizioni di Sviluppo e la necessità di strategie che conducano ad un sviuluppo sostenibile, tutti elementi che giustificano il confronto tra le Agenzie di Sviluppo Locale vere fautrici di uno sviluppo locale sostenibile e tra le poche strutture in grado di costituire una interfaccia porpositivamente costruttiva tra le popolazioni locali e gli organism sovracomprensoriali.

La preparazione del Forum ha visto al lavoro una squadra multidisciplinare, con rappresentanti dell’Europa, Africa ed America latina, coordinati dal FAMSI, che ha approntato il documento necessario per avviare un dibattito. Un documento che raccoglie le inquietudini, le esperienze, le realtà, le domande e le buone pratiche di tutti i territori. Non c’è un solo modello di Agenzia di Sviluppo Locale. Ogni territorio definisce il suo. Ma tutte perseguono lo stesso obiettivo: attivare, rafforzare e dinamicizzare i processi di Sviluppo Umano Locale Sostenibile. E diventa strategico l’interscambio di esperienze.


Un Forum, quindi, per avviare una riflesione sulla tematica dello sviluppo locale, per facilitare lo scambio di esperienze tra gli attori dello sviluppo locale per la elaborazione di strategie condivise, per produrre idee e contenuti in grado di costituire una base teorica solida per lo sviluppo locale per formare le professionalità richieste da uno sviluppo locale sostenibile, per aggregare le Agenzie di Sviluppo a livello mondiale a supporto di una strategia di lavoro comune, per sviluppare nuovi modelli di Reti in grado di sostenere realmete lo sviluppo locale.

Durante le 5 sessioni plenarie e gli 8 tavoli di discussione, la problematica dello sviluppo locale è stata trattata nella sua interezza: politiche per lo sviluppo locale, innovazione, inclusione, coesione ed equità, ruolo delle Agenzie di Sviluppo, governance, economia sociale e solidale, uguagliianza di genere, cultura e sviluppo, economia verde, ambiente, cambiamenti climatici, cooperazione internazionale. E’ emersa la necessità di valorizzare il potenziale strategico dei singoli territori, con l’indispensabile coinvolgimento delle popolazioni locali e con una articolazione multilivello di tutti i soggetti che intervengono sul territorio. E’ stato, ilnoltre, avviato un dibattito sui nuovi modelli di sviluppo, da portare alla conferenza Rio+20 prevista nel giugno 2012, sottolineando l’importanza delle reti internazionali tra le Agenze di sviluppo, reti in grado di dare risposte concrete per fare uscire dal loro isolamento le realtà locali, ma altresì sottolineando come la forza delle Agenzie di sviluppo risiede nella loro diversità. Ma senza risorse finanziare si corre il rischio di vanificare gli sforzi delle Agenzie di sviluppo e pertanto diventa essenziale il ruolo degli orgsanismi finanziari, i quali non devono limitarsi ad espletare un ruolo di finanziatori di micro progetti, ma devono puntare a realizzare articolati processi di sviluppo locale ed inclusione sociale. Infine una esortazione ai Governi, perché escano dalla logica di vedere lo sviluppo locale come un’alternativa congiunturale in un contesto di crisi, ma come strategia strutturale per un modello di sviluppo sostenibile.

Rodolfo Games - Dir. Nazionale per lo Sviluppo Regionale Argentina

Il sottosegretario per l’Unione Europea del Governo Spagnolo, Diego López Garrido, ha definito il Forum come ” l’espressione della società e delle istituzioni di fronte alla crisi” e che “dobbiamo mantenere viva l’azione delle città per rafforzare le politiche sociali”. Non sono mancate le rivendicazioni. Il ministro di Amministrazione Statale della Repubblica del Mozambico, Carmelitana Rita Namashula, aprì la sessione inaugurale del Forum, da lei presieduta, con una rivendicazione. “Esigiamo più finanziamento per le Istituzioni che appoggiano lo sviluppo locale”, sottolineando l’importanza delle popolazioni locali come artefici del proprio futuro. E a tal fine il segretario generale del Commowealth Local Government Forum, Carl Wright,non ha esitato a sostenere che “il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale devono appoggiare un’imposta, la Tobin tax, sulle transazioni finanziarie.” Il segretario delle Relazioni Internazionali dello Stato di Rio Grande del Sud del Brasile, Tarsón Núñez, ha sottolineato l’importanza di uno sviluppo economico “equo”e per questo non “amiamo investitori sic et sempliciter, ma vogliamo investitori che rafforzino le nostre catene produttive”. Mentre la rappresentante ONU per le Donne, Rita Cassisi, ha fatto riferimento alla priorità della sua Agenzia per la parità di genere “le donne produttrici hanno bisogno di strategie per relazionarsi con altri attori, politici, economici e sociali.” Il direttore nazionale per lo Sviluppo Regionale del Ministero di Industria dell’Argentina, Rodolfo Games, infine si è chiesto “che contesto è necessario per lo sviluppo”? e la sua risposta è stata che è necessario “un nuovo ruolo dello Stato, un nuovo ruolo delle Municipalità e nuove politiche per lo sviluppo locale”.

Questi alcuni dei contributi emersi dalle numerose relazioni presentate durante il Forum. Anche da parte nostra, ci piace sottolineare, vi è stato un contributo al Forun. Un primo intervento che rimarca il ruolo della Municipalità nel processo di sviluppo locale (http://www.foromundialadel.org/index.php?p=banco_experiencia_sel&e=11). In un secondo intervento abbiamo presentato la nastra pattaforma Rurisnet (http://www.foromundialadel.org/index.php?p=banco_experiencia_sel&e=6), un importante strumento collaborativo per dare concretamente voce alle realtà locali sia per collegarli tra loro, sia per sostenere le loro economie. Al primo obiettivo è collegata la Piazza di Rurisnet, mentre al secondo obiettivo è collegato il Mercato di Rurisnet.

L’intera manifestazione è comunque visibile su internet: http://www.foromundialadel.org/index.php?p=noticias&c=3.

Al termine dei lavori è stata redatta La dichiarazione di Siviglia, che sintetizza i lavori e costituisce la base per i futuri passi del Forum.

La chiusura del Forum ha comunque segnato l’inzio di un cammino che si proietta già verso le sue prossime edizioni che consentirà la trasformazione di una idea in un processo. E’ stato infatti costituito il Forum Permanetne delle Agenzie di sviluppo locale con sede a Siviglia e che già preparando le prossime iniziative intermedie Portoalegre, in Brasile, Cordova in Argentina sino ad arrivare nel 2013 con la seconda edizione del Forum.

Il Forum permanente ha sede presso la segretaria tecnica nel Fondo Andaluso dei Municipi per la Solidarietà Internazionale (FAMSI), con la partecipazione della Giunta dell’Andalusia, attraverso il Servizio Andaluso per l’ Impiego ed il Programma di Nazioni Unite per lo Sviluppo, attraverso l’Iniciativa Art PNUD.

L’obiettivo è chiaro: mantenere attivo lo studio, la riflessione, lo scambio di esperienze e l’elaborazione di strategie di sviluppo locale che rispondano alle nuove esigenze di cambiamento ed alle richieste che provengono dalle popolazioni locali di tutto il mondo.

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1 commento

  1. Ma i Gruppi di Azione Locale del Programma LEADER non dovevano essere delle Agenzie di Sviluppo Locale? E come mai erano assenti in un conteso internazionale così importante? Certo se funzionano come in Sicilia, dove, appena finiscono i soldi del Piano di Sviluppo …..finisce tutto e bisogna aspettare la successiva edizione per rivederli di nuovo in vita, non c’è di che meravigliarsi per la loro brillante assenza. Sorge quasi il sospetto che le Aurorità competenti e gli addetti locali hanno ridotto i GAL a semplici erogatori di risorse. Con buona pace della filosofia LEADER. Sembra che non si abbia la più pallida idea della strategicità delle reti per rompere l’isolamento del mondo rurale.

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