Il fungo Shiitake, elisir di lunga vita

shiitakeLo shiitake, che in giapponese significa “fungo che germoglia in mezzo al bambù” era altresì definito l’elisir di lunga vita. Noto e usato dagli antichi imperatori cinesi sin dall’epoca Ming per i suoi effetti benefici e stimolanti,

Si tratta di un fungo (Lentinus edodes) che si sviluppa e sopravvive solo in un microclima particolare e in un ecosistema assolutamente naturale e selvaggio tanto che le zone dove proliferava erano tenute rigidamente segrete e sorvegliate dalle guardie dell’Imperatore.

Lo shiitake è stato riscoperto solo negli ultimi anni e sottoposto a rigorose sperimentazioni per verificare scientificamente le supposizioni empiriche sulle sue qualità di stimolatore dell’organismo. I risultati hanno dimostrato che l’estratto secco di shiitake delle foreste di bambù possiede moltissimi principi nutritivi concentrati le cui azioni si associano e si completano sinergicamente per fornire una risposta globale agli squilibri dell’organismo.

Questo fungo, infatti, vivendo in un habitat particolarmente ricco di vita batterica è stato costretto a sviluppare, per assicurarsi la sopravvivenza, forme di difesa specifiche contro la flora microbica. Di dimensioni molto contenute e molto profumato, esso contiene in maniera concentrata numerosi polisaccaridi (lentinano, KS2, AC2P…) rispetto ai suoi parenti europei e americani.

Un po’ come le fragole di bosco, che presentano oltre al gusto più pronunciato una concentrazione vitaminica e nutrizionale nettamente superiore rispetto alle fragole di colture intensive.

Le azioni dello shiitake possono essere raggruppate in quattro punti principali:

 

  • l’immunoregolazione:

Numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato che il lentinano proveniente dal Lentinus edodes agisce a livello della risposta immunitaria specifica stimolando i linfociti T4 o i linfociti T ausiliari, determina un aumento della produzione di fattore necrotizzante sui tumori, di interleukina 1 ed una attivazione dei linfociti T citotossici contribuendo al riassorbimento dei tumori solidi soprattutto di tipo gastrico, del colon e del seno. Risultati altresì interessanti sono derivati da studi clinici in corso negli Stati Uniti e in Giappone dove l’impiego del lentinano associato all’AZT ne incrementa l’efficienza nell’arresto della moltiplicazione delle cellule infette dal virus dell’HIV, mostrando interessanti prospettive nei trattamenti della sieropositività;

 

  • regolazione sonno-veglia:

L’azione antifatica dell’estratto di shiitake permette di migliorare la qualità e la quantità di attività fisica sviluppata durante la giornata determinando anche un miglioramento del ritmo sonno-veglia, rivelandosi un supporto interessante per lo svezzamento delle persone dipendenti da farmaci ansiolitici, sonniferi e antidepressivi, attenuando gli effetti secondari che ne accompagnano la sospensione;

 

  • equilibrio del colesterolo:

Una sostanza chiamata eritadenina presente nel fungo si è dimostrata efficace nel mantenimento entro livelli fisiologici del tasso di colesterolo;

 

  • miglioramento dello stato generale e del substrato tessutale:

La presenza nello shiitake di numerosi aminoacidi molto rari in natura (beta-alanina, ossido solforato della metionina, idrossiprolina, idrossilisina, acido cisteico, acidi alfa, gamma e beta aminobutirrico ecc.) permettono un apporto proteico qualitativamente e quantitativamente elevato, compensando carenze spesso presenti nella alimentazione comune.

 

Gli studi dei ricercatori francesi G. Gerber e D. Lhoumeau, pubblicati dalle monografie Vidal, concludono affermando che l’interesse e l’azione dell’estratto secco di shiitake non sono inscrivibili dentro una visione sintomatica della salute ma nella ricerca del miglioramento del substrato organico e tessutale e delle difese generali dell’organismo.

La supplementazione in estratto dello shiitake nell’alimentazione non è volta a lottare contro le malattie ma a dotare l’organismo di un genuino arsenale di elementi naturali complementari che lo aiutano a far provvista per migliorare la resistenza generale contribuendo a rendere le cellule più sane e più protette dalle diverse aggressioni che sono costrette a subire. La sua eccellente tolleranza e la sua utilizzazione plurimillenaria fanno oggi dello shiitake un’arma molto efficace per una difesa attiva dell’organismo.

E’ al laboratorio Holistica che spetta il merito di aver scoperto e messo in commercio per la prima volta in Francia nel 1988 il primo estratto di shiitake da utilizzare come complemento nutritivo naturale.

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