Fotovoltaico, Sicilia fa concorrenza a Cina

La Sicilia fa concorrenza alla Cina nella costruzione di pannelli fotovoltaici. Lo afferma una ditta di Ragusa, la Cappello Alluminio, che dal 2009 costruisce la serie micron di pannelli utilizzando esclusivamente tecnologia e prodotti Made in Ue. Il risultato è che il prodotto ottenuto non solo aumenta la resa dell’impianto ma viene costruito con costi inferiori rispetto a quelli dei pannelli realizzati con i prodotti made in Cina.


Si tratta di una conquista che fa bene alle tasche degli italiani. Permette di fruire, secondo le disposizioni del quarto conto energia, di una premialità del 10% sugli incentivi erogati per gli impianti fotovoltaici costruiti tutti in Europa. Ma si tratta anche di toccare con mano come investire in innovazione tecnologica e ricerca premia, anche in Sicilia. La recente certificazione Factory inspection, che permette di etichettare i pannelli micron Made in Ue, è stata rilasciata dalla Tuv Intercert, che ha verificato l’intero ciclo produttivo. Dalla stringatura delle cellule fotovoltaiche all’ interconnessione delle stringhe, dall’assemblaggio alla laminazione del modulo fino ai test elettrici tutto è stato verificato come europeo. I pannelli siciliani sono i primi a ricevere nel mezzogiorno italiano, la certificazione “Made in Ue” e tra i pochi in tutta Europa. L’azienda, che occupa 80 dipendenti, punta a sviluppare la produzione europea. E’ infatti inconcepibile ha detto il General manager dell’azienda, Giorgio Cappello, che l’Italia, secondo paese per lo sviluppo del fotovoltaico, importi quasi l’80% dei componenti dai paesi asiatici.

Fonte: Ansa

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