Ristoro per gli agrumeti siciliani danneggiati: bando da 10 milioni di euro

di Giuseppe Consiglio

Ripristino e ricostituzione degli impianti arborei produttivi, estirpazione e distruzione delle piante infette, smaltimento dei materiali di risulta degli arboreti danneggiati, acquisto e reimpianto di varietà resistenti e tolleranti alle patologie che affliggono l’agrumicultura siciliana: sono questi i principali interventi previsti dal bando relativo alla misura 5.2 del PSR Sicilia che con una dotazione complessiva di 10 milioni di euro, intende offrire un ristoro agli imprenditori agricoli che hanno visto i propri impianti seriamente compromessi da tristeza e malsecco. Potranno beneficiare dell’iniziativa gli imprenditori che hanno subito un danno non inferiore al 30%. Si tratta di un’importante risorsa compensativa che intende offrire un supporto ai produttori che continuano ad investire in uno dei settori più rilevanti dell’agricoltura dell’Isola. Essi potranno avvalersi di portainnesti e varietà selezionati dal Centro di ricerca per l’agrumicoltura e le colture mediterranee di Acireale anche allo scopo di ampliare il calendario di maturazione dell’Arancia rossa, concentrato in appena due mesi ma che, potenzialmente, può arrivare a coprire un intervallo temporale che va da novembre a maggio.

Non sarà ammissibile il sostegno per la sola estirpazione delle piante, senza il successivo reimpianto. Le spese ammissibili sono finalizzate a riportare l’impianto arboreo nelle condizioni di efficienza nelle quali si trovava prima del verificarsi dell’evento. Al fine dell’attribuzione delle risorse, il bando tiene conto di una serie di criteri di selezione che assegnano punteggi premiali nel caso di investimenti proposti da Imprenditori agricoli professionali e che mostrino di avere piena pertinenza e coerenza rispetto alle priorità e focus area riferite alla misura. Verranno premiate le proposte che prevedano interventi finalizzati al ripristino del potenziale agricolo interessato, danneggiato da un organismo nocivo non da quarantena sia quelle che propongono interventi volti all’eradicazione o contenimento di un organismo nocivo da quarantena, compreso il batterio erwinia amylovora in zona protetta. Il sostegno è concesso sotto forma di contributo, in conto capitale, pari al 100% dei costi ammissibili, per gli interventi di ricostituzione. L’importo massimo concedibile è pari ad € 200mila per beneficiario, mentre l’importo minimo ammissibile è pari ad € 15mila per beneficiario. Le istanze di finanziamento potranno essere presentate dal 15 giugno al 31 ottobre 2020 attraverso il portale Sian e inoltrate in via informatica all’Ispettorato provinciale dell’agricoltura competente per territorio.