Poco ghiaccio su Everest, presto impossibile da scalare

Sul monte Everest c’e’ sempre meno ghiaccio che lo sta rendendo sempre piu’ difficile da scalare, al punto che presto potrebbe diventare inaccessibile. Lo afferma Apa Sherpa, l’unico uomo capace di conquistare la vetta 21 volte, in un’intervista fatta a un terzo del tentativo di percorrere 1700 chilometri sull’Himalaya in 120 giorni.

”Nel 1989, quando ho scalato l’Everest per la prima volta, c’erano molta neve e ghiaccio – spiega lo scalatore all’emittente francese France 24 – ora invece per la maggior parte e’ nuda roccia, e questo causa molte piu’ valanghe pericolose per gli scalatori. Non posso dire cosa succedera’ nel futuro, ma posso sicuramente affermare che e’ gia’ cambiato molto”.


La spedizione di Apa Sherpa e di un’altra leggenda himalaiana, Dawa Steven, chiamata Climate Smart Celebrity Trek , dovrebbe terminare il 13 maggio dopo un percorso con dislivelli di 6 mila metri. La stima di quanto stiano diminuendo i ghiacci himalaiani e’ controversa: secondo uno studio del Centre for Integrated Mountain Development pubblicato lo scorso anno in Nepal si e’ perso il 21% dei ghiacci in 30 anni. Una ricerca della Nasa pubblicata su Nature invece ha trovato che la perdita dei ghiacci totale e’ uguale a zero, perche’ quelli che scompaiono sono rimpiazzati da nuovi in altre aree: ”Nel distretto di Ilam stiamo gia’ vedendo gli effetti sulle coltivazioni di te’. Era una zona che non diventava mai gelata, mentre ora le coltivazioni sono distrutte dal ghiaccio. Quello che le popolazioni locali stanno notando sono inverni piu’ freddi ed estati piu’ calde, e sono i primi a preoccupare di piu”’

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