Le aziende vinicole vincenti sono quelle familiari

Oltre metà delle aziende vitivinicole con fatturato superiore a 10 milioni di euro è controllato da una famiglia proprietaria, il 42,5 da cooperative e consorzi. Tre aziende su quattro hanno una leadership individuale. Risulta dallo studio “Le aziende familiari del settore vitivinicolo”, realizzato dall’Osservatorio Aub (AidAF, UniCredit, Bocconi) e presentato ad Alba (Cuneo), in un incontro organizzato da UniCredit Private Banking presso le Cantine Boroli.

L’obiettivo dello studio è quello di delineare i tratti distintivi delle 174 aziende vitivinicole italiane con fatturato superiore ai 10 milioni di euro, indagando il ruolo delle famiglie proprietarie nella gestione e nello sviluppo delle attività imprenditoriali di un settore che in Italia vale oltre 8 miliardi di euro l’anno.

Le aziende familiari denotano un’elevata concentrazione (56%) di aziende che operano da più di 25 anni e di dimensione relativamente piccola (il 56,1% fattura meno di 25 milioni) rispetto ai concorrenti di altri Paesi, in controtendenza rispetto alle dinamiche di aggregazione in atto nel settore. Quasi metà (47%) delle imprese è concentrata nel Nordest. In termini di governance, tre aziende su quattro hanno una leadership individuale (contro il 64,5% del dato relativo all’intero bacino delle aziende familiari italiane) e oltre un quarto è guidata da un leader con più di 70 anni (18,6%).

Sotto il profilo economico-finanziario, le imprese familiari del vitivinicolo hanno registrato nel decennio 2001-2010 una crescita del fatturato del 73 per cento, in buona parte riconducibile alla quota di fatturato realizzata all’estero che ha consentito di mitigare gli effetti della crisi economica.

A partire dal 2008 si è inoltre registrato un cambiamento della struttura patrimoniale, con una forte riduzione del rapporto di indebitamento (2,7 punti nel triennio) e il corrispondente incremento dei mezzi propri.

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