L’Associazione la “Piana d’oro” di Bagheria apre al Teatro Butera “Sfincione Fest” con “Mani in pasta e generazioni a confronto”.

“Sfincione di Bagheria: Mani in pasta e generazioni a confronto”, questo il titolo della manifestazione che si svolgerà giovedì 20 novembre 2025 dalle ore 9.30 presso il Teatro Butera a Bagheria e  che farà da prologo allo Sfincione Fest, giunto all’8^ edizione e che dal 21 al 23 novembre attirerà l’attenzione degli appassionati del prodotto tipico e ambasciatore gastronomico, accendendo i riflettori sulla Città delle Ville e del Gusto.

La manifestazione organizzata dall’associazione La Piana d’oro con il patrocinio del Comune di Bagheria, in collaborazione con la Condotta Slow Food di Bagheria e dell’associazione LLL4 Eue, il GAL Metropoli Est con Media Partner Tele One Canale 16,  è parte integrante della VIII^ edizione dello Sfincione Fest 2025, evento che nasce originariamente per avviare un percorso di sviluppo strategico e strutturato volto alla valorizzazione dello Sfincione Bianco di Bagheria che mette insieme gli operatori della filiera, supportando il settore produttivo di riferimento.

Il progetto Mani in pasta e generazioni a confronto, nello specifico, intende recuperare la memoria storica accendere i riflettori dando notorietà al ruolo delle donne e massaie bagheresi, protagoniste indiscusse del successo di questo prodotto eletto dalla comunità bagherese come testimonial e ambasciatore ed aspersione della sua identità, trasferendo al contempo la loro memoria storica alle giovani generazioni.

 LE MODALITA’ DELLA MANIFESTAZIONE

 Il progetto vedrà la partecipazione degli alunni di alcuni istituti comprensivi di Bagheria: Scianna-Cirrincione, l’Ignazio Buttitta, il Tommaso Aiello e il Carducci-Gramsci, attraverso il coinvolgimento emotivo ed esperienziale degli alunni con la partecipazione e la presenza alla manifestazione, dove le donne e le massaie bagheresi, vere depositarie della tradizione dello sfincione bagherese, presenteranno le ricette e la preparazione dello sfincione, raccontando storie, aneddoti e racconti.  Si alterneranno nella presentazione: Michele Balistreri, Presidente dell’Associazione La Piana d’Oro, Valerio Barone Presidente della Condotta Slow Food di Bagheria, Mario Liberto, giornalista ed esperto di enogastronomia mediterranea e storico della tradizione della cultura dello sfincione di Bagheria, Chiara Audia, presidente dell’associazione LLL4 Eu. Presenzieranno e porteranno la loro testimonianza i maestri panificatori che in questi anni hanno portato avanti la tradizione dello sfincione come ambasciatore gastronomico della nostra Comunità e ed esperti della storia del territorio del comprensorio bagherese.  Gli alunni parteciperanno così a una giornata immersiva di formazione e informazione su usi, abitudini, storia, tradizione e cultura non solamente gastronomica della comunità bagherese, apprendendo metodologie, ricette, preparazioni, attraverso l’interazione con una fascia generazionale capace di trasferire, notizie ed esperienze.

 Successivamente s’impegneranno sotto la guida dei docenti a elaborare prodotti audiovisivi legati alla preparazione delle ricette del prodotto tipico presso l’ambito familiare e alla raccolta di esperienze, racconti elementi emozionali   del clima natalizio della Bagheria del secolo scorso secondo le testimonianze dei loro familiari e non solo.

IL RUOLO STORICO DELLE DONNE BAGHERESI NEL SUCCESSO DELLO SFINCIONE BIANCO

Se è vero com’è vero che negli ultimi anni grazie anche all’attività di marketing realizzata dall’associazione la Piana d’Oro lo sfincione di Bagheria ha allargato i  propri confini di consumo sia spaziali e che temporali, tenuto conto che è stato sdoganato dai consumi limitati nell’area metropolitana palermitana, diventando famoso e apprezzato quanto meno in tutto il territorio regionale siciliano e soprattutto consumato tutto l’anno e non solamente nelle ricorrenze del periodo natalizio, nella lunga storia della tradizione dello sfincione bianco di Bagheria, le grandi protagoniste sono state le massaie e le donne bagheresi. Loro sono state le vere  e autentiche artefici dell’evoluzione gastronomica di questo prodotto che negli anni si è connotato come identitario rispetto alla storia, tradizione e cultura della Comunità.

L’obiettivo di quest’azione progettuale è inserita all’interno dello Sfincione Fest 2025.

I MERITI DELL’ASSOCIAZIONE LA PIANA D’ORO

L’Associazione La Piana D’Oro impegnatanella valorizzazione e la promozione dello sviluppo locale per le attività legate al comparto enogastronomico e del comparto turistico-rurale del territorio regionale attraverso l’organizzazione di eventi volti alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e nella progettazione e attuazione di politiche di marketing turistico.

Negli anni a partire dal 2017 ha avviato un’attività di animazione territoriale seguendo i principi e le tecniche del moderno marketing che ha determinato, attraverso l’ideazione l’organizzazione di eventi di promozione e di valorizzazione di prodotti tipici locali (Sfincione Fest Verdello Fest, Bio in Sicily, Concorso Identità, tradizione e cultura bagherese,  etc), la creazione di valore aggiunto nelle produzioni promosse.

LO SFINCIONE FEST 2025

Dal 21 al 23 novembre Bagheria ospiterà l’ottava edizione dello Sfincione Fest, la manifestazione dedicata al celebre lievitato siciliano che ogni anno richiama migliaia di visitatori da tutta l’Isola e non solo. L’evento, promosso da Catanzaro e PartnersSicilian Innovation e La Piana d’Oro, cresce di anno in anno fino a diventare una delle manifestazioni gastronomiche più attese del panorama nazionale. Ecco  il programma completo della manifestazione: in corso Umberto I e nelle piazze del centro storico, tre giorni di degustazioni, show cooking, musica e animazione ( CLICCA IL LINK https://www.sfincionefest.it/)

RIFERIMENTI STORICISTORIA DELLO SFINCIONE DI BAGHERIA

Riportiamo la ricerca storica a cura del Prof. Mario Liberto, giornalista, scrittore e d esperto di enogastronomia mediterranea.

Lo Sfincione bianco di Bagheria, o torta salata, rievoca l’antica arte culinaria della cucina dei Monsù (Monsieur le Chef,  cuochi dell’aristocrazia siciliana di scuola e formazione gastronomica francese). La comunità culinaria bagherese l’ha eletta come pietanza di rappresentanza e ambasciatore del territorio.

Le origini vanno ricercate tra le leccornie conventuali di Palermo, precisamente nel sapere e nell’abilità celestiale delle monache di San Vito. Lo Sfincione trasmigrò a Bagheria tra il XVII al XIX secolo, insieme con le famiglie aristocratiche palermitane che avevano eletto la fiorente “Piana d’oro” luogo ideale per le loro residenze estive. La leccornia bagherese, nonostante abbia perso nel breve percorso, qualche sostanziale condimento (sfilacci di carne, il salame), conserva ancora oggi, le modalità di preparazione analoghe a quelle della cultura aristocratica, ad iniziare dalla forma circolare, tipica delle torte salate preparate dai monsù, l’uso della salsa a base di cipolle, la presenza della tuma, ecc.

PIATTO ARISTOCRATICO E GOURMET

È una pietanza che merita l’appellativo di piatto aristocratico e gourmet, sia per la qualità e la genuinità dei prodotti a Km 0 utilizzati, sia per il valore nutritivo, insieme all’amalgama nobiliare che la connota. Altro elemento distintivo sta nell’assenza totale dell’utilizzo del pomodoro, alimento che era bandito dalle case aristocratiche palermitane.

Quindi, non può essere considerato cibo di strada e neanche antipodo del classico sfincione palermitano: scarsu d’ogghiu e chinu di pruvulazzu (con poco olio e con una spolverata di pane raffermo) di cui la gastronomia della capitale ne fa sfoggio.

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