La Carta di Matera

Centoquindici sindaci veneti hanno firmato, ad oggi, la “Carta di Matera”, il manifesto programmatico e di intenti proposto dalla Confederazione italiana agricoltori (Cia) ai Comuni italiani per promuovere l’agricoltura in tutte le sue forme e difendere i terreni agricoli. Le adesioni pervenute a Cia Veneto in arrivo da tutte le province saranno consegnate a Torino in occasione della ”Festa nazionale dell’agricoltura” della Cia, giunta quest’anno alla sesta edizione.

Delle 115 amministrazioni che in Veneto hanno sottoscritto la Carta di Matera, 51 sono della provincia di Padova, 36 Venezia, 18 Treviso (alle quali si aggiungeranno presto altre 8 firme), 8 Rovigo, 1 Belluno. Alle firme della Carta di Matera da parte dei Comuni veneti, si aggiunge quella sottoscritta tra il presidente di Cia Veneto, Daniele Toniolo e il presidente dell’Anci Veneto, Giorgio Dal Negro, nello scorso maggio a Palazzo Santo Stefano, sede della Provincia di Padova.


La lista è comunque destinata ad allungarsi entro la fine dell’anno, con la sottoscrizione del documento da parte di altri primi cittadini, che in tutte le province hanno espresso la volontà di tutelare di più il terreno agricolo e di valorizzare il settore primario. Grazie all’impegno di Cia Veneto e dei comuni firmatari si sta concretizzando un’inversione di marcia rispetto all’urbanizzazione diffusa, che in Veneto ha avuto un’espansione a macchia d’olio: “Con la “Carta di Matera” ci siamo rivolti direttamente a tutti i primi cittadini, alle giunte e ai consigli comunali della nostra regione – spiega il presidente di Cia Veneto, Daniele Toniolo – con la consapevolezza che le amministrazioni locali non hanno né gli strumenti né le risorse per definire un qualsivoglia progetto per l’agricoltura. Ma i Sindaci sono i primi ad avere la consapevolezza dell’importanza, non solo economica, dell’agricoltura, perché vivono quotidianamente i problemi della comunità che rappresentano. A cominciare dai sindaci possiamo far comprendere a tutti i cittadini veneti il valore dell’agricoltura anche per la sicurezza del nostro territorio”.

La “Carta”, pensata esattamente un anno fa, è un documento che la Confederazione propone ai sindaci di tutta Italia, avviando così un nuovo corso nell’attenzione verso il settore primario. E diffondendo una maggiore sensibilità nei confronti dell’ agricoltura da parte delle amministrazioni comunali. Come? Ad esempio stabilendo rapporti con gli agricoltori, stipulando accordi, concordando attività, attuando politiche sul territorio a favore della collettività che vedano coinvolte le aziende agricole. La Carta di Matera si fonda su principi quali la rivalutazione dell’attività agricola in tutte le sue forme, la salvaguardia del suolo e dell’ambiente, la valorizzazione del rapporto tra territorio e prodotti tipici. Non ultima la richiesta di una semplificazione della macchina burocratica, che pesa non poco sull’attività dell’impresa agricola.

Fonte: Asterisco Informazioni

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