Fondi UE: il bando step per lo sviluppo dell’high tech in Sicilia. Presentato a Siracusa nella sede di Confindustria.

La Regione ha illustrato l’avviso Fesr da 315 milioni rivolto a imprese e centri di ricerca,

per investimenti in tecnologie digitali, deep, bio e clean. Domande entro il 13 febbraio

Il nuovo bando “Step” da 315 milioni di euro che mira a sostenere la competitività industriale nell’Isola

è stato presentato stamattina nella sede di Confindustria Siracusa. L’incontro, rivolto a imprese e centri

di ricerca dei settori high tech, e a tutti i potenziali beneficiari dell’avviso, è stato organizzato dalla

Presidenza della Regione e dall’assessorato Attività produttive, in collaborazione con l’associazione

degli industriali. Il bando è finanziato nell’ambito del programma Fesr Sicilia 21-27.

Hanno aperto i lavori Vincenzo Falgares, direttore del dipartimento Programmazione della Presidenza

(Autorità di gestione Pr Fesr), in collegamento da remoto, e Gian Piero Reale, presidente di

Confindustria Siracusa. Sono poi intervenuti Dario Cartabellotta, dirigente generale del dipartimento

Attività produttive, e gli esperti tematici dell’Amministrazione regionale, che sono entrati nel dettaglio

illustrando i principali aspetti tecnici e interpretativi dell’avviso. In platea, fra l’altro, rappresentanti

del Cnr e dell’Infn e di aziende attive in vari settori (informatica, infrastrutture di rete, impiantistica

industriale, trasformazione digitale, tecnologie applicate alle costruzioni, bioeconomia e finanza), ma

anche esponenti delle pubbliche amministrazioni, del mondo accademico, e delle professioni tecniche.

Nella seconda parte dell’incontro, i relatori hanno risposto alle domande poste dai potenziali

beneficiari, per chiarire i punti chiave per la presentazione dei progetti.

L’avviso Step (Strategic technologies for Europe platform) finanzia, con obbligo di realizzazione nel

territorio siciliano, progetti con soglie minime di investimento che variano in base alle dimensioni delle

imprese e ai settori di intervento. Le proposte devono riguardare tecnologie “critiche” innovative,

d’avanguardia e con alto potenziale di sviluppo economico, in grado di contribuire alla riduzione delle

dipendenze strategiche dell’Ue da Paesi terzi e alla transizione green e digitale. Dei 315 milioni

complessivi della dotazione finanziaria, oltre 69 milioni riguardano il sostegno a sviluppo e

fabbricazione di tecnologie digitali, delle deep tech e delle biotecnologie (azione 1.6.1 del Pr Fesr),

mentre 246 milioni supportano interventi per tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse

(clean tech) relative, fra l’altro, alle fonti di energia e all’economia circolare (azione 2.9.1).

Al bando possono partecipare imprese di qualsiasi dimensione, singolarmente o assieme ad altri

soggetti co-proponenti (compresi gli organismi di ricerca pubblici e privati), costituiti in una delle forme

giuridiche indicate nell’avviso (società di capitali, consorzio, Gruppo europeo di interesse economico e

altre tipologie).

Le istanze preliminari vanno inviate via pec entro il 13 febbraio (fase 1). Per la trasmissione dei progetti

definitivi (fase 2) sono previsti ulteriori 75 giorni dagli esiti delle prime verifiche. Le agevolazioni per gli

investimenti produttivi iniziali variano dal 50 al 70 per cento dei costi ammissibili. Per la ricerca

industriale le sovvenzioni possono arrivare fino al 65%, per lo sviluppo sperimentale fino al 40 (con

alcune possibilità di incremento). Il bando (pubblicato sul portale EuroInfoSicilia al seguente indirizzo:

https://www.euroinfosicilia.it/tecnologie-deep-bio-e-clean-pubblicato-bando-step-del-fesr-sicilia) è

stato illustrato a metà dicembre a Palermo e ieri a Catania. La dotazione finanziaria complessiva per gli

interventi Step nell’ambito del Fesr Sicilia 21-27 è di 615 milioni di euro.

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