Energia, la scelta dell’Ue: gas e nucleare nella ‘tassonomia verde’

L’Unione europea ha deciso, gas e nucleare possono essere considerate fonti energetiche funzionali alla transizione energetica e per la riduzione delle emissioni. La Commissione Ue a infatti adottato il relativo Atto delegato.

“Dovremmo accelerare l’eliminazione graduale delle fonti energetiche più dannose, passare a un mix energetico basato principalmente sulle rinnovabili. Ma gli stati dell’Ue hanno punti di partenza diversi”, spiega in un tweet Valdis Dombrovskis, vicepresidente esecutivo della Commissione Ue per un’economia al servizio delle persone. “Quindi, in condizioni rigorose, gas e nucleare possono fungere da ponte verso un sistema energetico più verde come attività di transizione”, precisa Dombrovskis.

L’Atto delegato ora verrà sottoposto all’esame del Consiglio Ue, nel quale ci sono posizioni diverse fra i vari stati membri, e del Parlamento europeo.

COMMISSIONE UE: TASSONOMIA PONTE VERSO SISTEMA ENERGETICO VERDE

Questo atto delegato è un ponte verso un sistema energetico verde basato su fonti di energia rinnovabile. Guiderà gli investimenti privati verso le attività necessarie per raggiungere la neutralità climatica, intensificando la transizione e rafforzando la trasparenza”. Così la Commissione Ue su Twitter commentando l’Atto delegato con il quale si introducono nella Tassonomia verde Ue anche gas e nucleare.

La Commissione europea ha presentato oggi un atto delegato complementare ‘Clima’ della tassonomia, che riguarda determinate attività del settore del gas e del nucleare alla luce degli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Il collegio dei commissari ha raggiunto un accordo politico sul testo, che sarà formalmente adottato non appena sarà stato tradotto in tutte le lingue dell’UE.

Perché l’UE possa raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 “servono ingenti investimenti privati”, ricorda l’esecutivo comunitario. La tassonomia dell’UE ha lo scopo di “guidare gli investimenti privati verso le attività necessarie a tal fine”. La classificazione della tassonomia “non determina se una data tecnologia rientrerà o meno nel mix energetico degli Stati membri- precisano da Bruxelles- ma ha lo scopo di presentare tutte le soluzioni possibili per accelerare la transizione e aiutarci a realizzare gli obiettivi climatici”.

Tenuto conto dei pareri scientifici e dello stato attuale della tecnologia, “la Commissione ritiene che gli investimenti privati nel settore del gas e del nucleare possano svolgere un ruolo nella transizione“, spiega una nota. Le attività selezionate in questi due settori quindi sono ritenute “in linea con gli obiettivi climatici e ambientali dell’UE e ci consentiranno di abbandonare più rapidamente attività più inquinanti, come la produzione di carbone, a favore delle fonti rinnovabili di energia, che saranno la base principale di un futuro a impatto climatico zero”.

In particolare, l’atto delegato complementare ‘Clima’ presentato oggi dalla Commissione:

Introduce nella tassonomia UE altre attività economiche del settore energetico. Il testo stabilisce condizioni chiare e rigorose, a norma dell’articolo 10, paragrafo 2, del regolamento Tassonomia, alle quali è possibile aggiungere, come attività transitorie, alcune attività nucleari e del gas a quelle già presenti nel primo atto delegato sulla mitigazione e sull’adattamento ai cambiamenti climatici, applicabile dal 1º gennaio 2022. Queste le condizioni rigorose: per le attività sia gasiere che nucleari, che contribuiscano alla transizione verso la neutralità climatica; per le attività nucleari, che rispondano ai requisiti di sicurezza nucleare e ambientale; e per quelle gasiere, che contribuiscano alla transizione dal carbone alle rinnovabili. Vi sono poi ulteriori condizioni specifiche che si applicano a tutte queste attività e sono dettagliate nell’atto delegato complementare odierno;

introduce obblighi di informativa specifici per le imprese che esercitano attività nei settori del gas e del nucleare. Per garantire la trasparenza, la Commissione ha modificato oggi l’atto delegato “Informativa” della tassonomia, in modo che gli investitori possano individuare le opportunità di investimento che includono attività gasiere o nucleari e compiere scelte informate.

La Commissione europea ha stilato il testo dell’atto delegato complementare dopo aver condotto consultazioni con il gruppo di esperti degli Stati membri sulla finanza sostenibile e la piattaforma sulla finanza sostenibile e sentito anche le osservazioni del Parlamento europeo. La Commissione “ha esaminato con attenzione i contributi di questi gruppi e ne ha tenuto conto nel testo presentato oggi- segnalano da Bruxelles- in seguito ai riscontri ricevuti, ad esempio, sono stati introdotti adeguamenti mirati dei criteri di vaglio tecnico e degli obblighi di comunicazione e verifica per renderli più chiari e più facili da applicare”.

Una volta tradotto in tutte le lingue ufficiali dell’UE, l’atto delegato complementare sarà formalmente trasmesso ai colegislatori per essere sottoposto a controllo.

Come per gli altri atti delegati emanati sulla scorta del regolamento Tassonomia, il Parlamento europeo e il Consiglio (che hanno delegato alla Commissione il potere di adottare atti delegati a norma del suddetto regolamento) disporranno di quattro mesi per esaminare il documento e, se lo ritengono necessario, sollevare obiezioni. Entrambe le istituzioni possono chiedere di prolungare di due mesi il periodo di controllo. Il Consiglio avrà il diritto di sollevare obiezioni con una maggioranza qualificata rafforzata, il che significa che è necessario almeno il 72 % degli Stati membri (ossia almeno 20 Stati membri) che rappresenti almeno il 65 % della popolazione dell’UE. Il Parlamento europeo può sollevare obiezioni se il testo riceve un voto negativo della maggioranza dei suoi membri in seduta plenaria (ossia almeno 353 deputati).
Una volta terminato il periodo di controllo e se nessuno dei colegislatori solleva obiezioni, l’atto delegato complementare entrerà in vigore e si applicherà a partire dal 1° gennaio 2023.

Fonte: Agenzia DiRE