Boom meduse, a rischio catena alimentare oceani

Le meduse non sono solo l’incubo dei bagnanti, ma possono esserlo anche dell’ecosistema oceanico. Lo ha scoperto uno studio pubblicato dalla rivista Pnas, secondo cui questi animali possono letteralmente distruggere la catena alimentare.

La ricerca del Virginia Institute of Marine Science ha esaminato le meduse sia nel loro habitat naturale, in questo caso la baia di Chesapeake nella costa est degli Usa, sia in test di laboratorio per capire la loro interazione con i batteri che popolano le acque: “Le meduse sono voraci predatori – spiega Rob Condon, uno degli autori – e colpiscono la catena alimentare sottraendo plankton che sarebbe altrimenti mangiato dai pesci e trasformandolo in una biomassa gelatinosa che non è consumata dai predatori con altrettanta facilità”.

Oltre ad ‘affamare’ chi sta loro sopra nella catena, le meduse influiscono anche sui batteri che stanno sotto, e che degradano le carcasse “riciclando” gli elementi chimici, primo fra tutti il carbonio: “I batteri preferiscono utilizzare il carbonio delle meduse per la respirazione invece che per la crescita – spiega l’esperto – e quindi producono CO2 che va nell’oceano invece che assorbirla.

Questo è dovuto al maggiore rapporto fra carbonio e azoto nelle meduse rispetto agli altri animali marini”.

Dato l’aumento costante delle popolazioni di meduse negli ultimi anni, il fenomeno, conclude l’articolo, “potrebbe riflettersi in un aumento dell’acidità degli oceani, che ha ulteriori effetti negativi sull’ecosistema e sugli animali”.

Fonte: Ansa

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