Aumento accise per alcolici, preoccupazione dell’Istituto Nazionale Grappa

grappaPotrebbe passare presto l’emendamento che prevede un aumento delle aliquote delle accise su prodotti alcolici e alcool etilico, al fine di assicurare alle casse dello Stato un gettito complessivo pari a 26 milioni di euro nel 2013 e 45 milioni di euro annui a partire dal 2014.

Si tratterebbe di uno sgambetto al settore che metterebbe a rischio tanti piccoli produttori, siamo molto preoccupati ed amareggiati”. E’ quanto rileva l’Istituto Nazionale Grappa, nel commento del presidente Elvio Bonollo.

La grappa è un’opera d’arte italiana che il mondo ci invidia per i suoi caratteri inimitabili che sono il frutto di generazioni di esperienza, grazie al duro lavoro quotidiano di generazioni di famiglie di distillatori italiane, che tutt’ora costituiscono un comparto sostanzialmente composto da piccole aziende artigianali. La nostra acquavite di bandiera, che già attraversa il difficile momento legato alla pesante situazione economica generale, rischia di essere definitivamente messa in ginocchio da un provvedimento dello Stato che comporterebbe la morte di numerose aziende del nostro settore”.

“Aumentare le aliquote delle accise per i prodotti alcolici non porta inoltre beneficio a nessuno – conclude Bonollo – Il loro innalzamento produrrebbe una ulteriore contrazione dei consumi, determinando così una riduzione del gettito complessivo nelle casse dello Stato”.

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