Un totem per i nativi

Patrizio Zona

L’aggettivo più efficace per descrivere lo spazio di Borgo Martellini, 28, a Bibbiena (AR) è forse intenso, giacché vi si svolgono iniziative di grande coinvolgimento, capaci di regalare suggestioni che difficilmente possono essere dimenticate.

L’ultima è quella dedicata ai Nativi Americani del 23 agosto, allorché Patrizio Zona, animatore dello spazio, e Gianfranco Giorni, entrambi
scultori di grande esperienza, hanno voluto fondere il proprio talento creativo per dare forma ed anima ad un totem che, ultimato, verrà donato al comune di Bibbiena.

Per l’intera giornata l’astrattismo di Zona ed il figurativo di Giorni si sono sovrapposti, inseguiti, hanno dialogato per ridefinirsi nelle forme plastiche di una scultura in legno di grandi dimensioni, consentendo ai numerosi visitatori di apprezzare il working progress di due grandi maestri della trasformazione della materia.

La naturalità del gesto artistico, che si completa in una osmosi perfetta con la struttura primordiale del materiale plasmato, è la metafora stessa del rapporto organico ed indissolubile che i Nativi americani hanno con la natura, concetto espresso magnificamente dall’attore Enzo Decaro, che con Giorni e Zona condivide l’ammirazione per la cultura di un popolo ormai praticamente estinto. Lo stesso Decaro, presente all’iniziativa, ha ben reso con l’emozione di un intervento a braccio e la lettura di brani scelti, la volontà dei Nativi affinché noi occidentali, protagonisti stessi del loro annullamento, riguardando alla nostra storia con spirito critico, cogliessimo l’importanza di tramandarne la cultura come presupposto per un progresso civile per l’intera umanità.

A completare il quadro di una giornata ricca di suggestioni artistiche presentate da Michele Loffredo, video, musiche scelte, e l’esibizione di due giovanissime artiste, Sofia Sguerri e Caterina Gymt, che hanno creato discontinuità cromatiche su grandi teli bianchi, utilizzando la propria trascinante danza colorata.