“Fa’ la cosa Giusta!”, fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili

“Il futuro è di chi lo fa!”, recita lo slogan dell’edizione nazionale di “Fa’ la cosa Giusta!”, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, e mai come in questi ultimi anni abbiamo bisogno di incontrare qualcuno che in questo futuro ci crede, e sta cercando di costruirlo. È questo uno dei tanti motivi che possono spingere a visitare la sorella trentina della fiera milanese, che torna dal 20 al 22 ottobre nei padiglioni di Trento Fiere, per la tredicesima volta. Saranno infatti molti gli standisti che porteranno la loro testimonianza concreta di sfide vinte o appena lanciate ma piene di entusiasmo, accomunate dalla capacità di inventare un futuro e di non arrendersi alla famosa “crisi”, quella che ha reso evidente come il sistema economico a cui eravamo abituati non funzionasse poi così bene.

Fra i cento espositori del settore alimentare potrete ad esempio incontrare Agitu, una donna etiope, fuggita dal suo paese perché minacciate dal governo, che non aveva apprezzato la sua presa di posizione in difesa dei contadini di una zona del paese. In Val di Gresta ha portato avanti la tradizione della sua famiglia ed ha avviato un allevamento di capre e pecore, con la produzione di formaggi freschi e stagionati  di qualità straordinaria.

Nel settore dedicato al turismo sostenibile potrete incontrare Silvia, che a Folgaria ha fondato Ecobnb, un network che vuole cambiare il modo di viaggiare, facendo emergere le possibilità di turismo rispettoso dell’ambiente, dell’economia e delle comunità locali, in Italia e in giro per l’Europa.

Nel settore più grande della fiera, quello dedicato ai prodotti ecocompatibili, potrete invece incontrare fra gli altri Lauren, la fondatrice di “More Clay Less Plastic”, un gruppo internazionale di ceramisti che vuole far riflettere sull’inquinamento da plastica e sulla possibilità di ripensare i propri oggetti di uso quotidiano, tornando all’argilla.

A “Fa’ la Cosa Giusta! Trento” non sono però presenti solo aziende “giovani”, ma espongono anche protagonisti storici dell’economia solidale trentina, come l’azienda agricola Petri, da decenni punto di riferimento per la coltivazione biologica di varietà antiche di frutta, la cooperativa Punto d’Incontro con il suo laboratorio di falegnameria e restauro, Banca Etica, con i suoi servizi e prodotti finanziari che, in questo periodo di crisi, hanno dimostrato di essere addirittura più solidi di quelli tradizionali.

Fra gli stand non potevano mancare anche i protagonisti di quella che molti media si ostinano a chiamare “emergenza”, ma che è in realtà un processo sociale ed economico che ci accompagnerà per molti anni: i richiedenti asilo e i rifugiati. Con le loro mille storie, provenienze ed abilità proporranno la passata di pomodoro della filiera etica di “SfruttaZero” e le molte attività che li vedono impegnati nei diversi laboratori che stanno nascendo in Trentino.

Programma completo dei laboratori e dei seminari, elenco espositori e tutti i dettagli della manifestazione sono disponibili sul sito www.trentinoarcobaleno.it e alla pagina facebook FaLaCosaGiustaTrento.