Crisi si ruba nei campi via insalate e zucchine

Nell’ultimo mese attorno a Bergamo – spiega la Coldiretti Lombardia – sono avvenuti dieci raid in serre e terreni dove stavano crescendo insalate e zucchine.

“In alcuni casi – spiega Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti Lombardia – i prodotti sono stati raccolti anche se non erano pronti, mentre diverse strutture sono state danneggiate, con ulteriori problemi per i nostri agricoltori che già vivono una situazione difficile sul fronte dei costi di gestione”.

In un Paese come l’Italia dove l’alimentazione rappresenta quasi il 19 per cento della spesa totale la crisi sta cambiando le attitudini dei ladri: prima nel mirino c’erano i trattori, adesso tocca a frutta e verdura.

A marzo, in provincia di Latina era toccato a un raccolto di carciofi, poi a una piantagione di insalata scarola nell’area di Afragola e a una coltivazione di fragole a Caserta.

L’anno scorso, invece, a Campospinoso, fra Pavia e Broni, si portarono via 60 fra angurie e meloni, in campi limitrofi sparirono aglio e insalate, mentre a Breme (sempre in provincia di Pavia) toccò alle tipiche cipolle rosse della zona.

Con la crisi l’interesse per i prodotti alimentari da parte della piccola criminalità va dal campo alla tavola ed è confermato dai dati del “Barometro dei furti nella vendita al dettaglio” del Centre for Retail Research nei paesi europei che registra una crescita record del 7,8 per cento dei furti nei supermercati che superano il valore di 3 miliardi in Italia nel 2011, il più elevato degli ultimi 5 anni.

Nella lista dei prodotti che scompaiono più di frequente dagli scaffali ci sono, fra gli altri formaggi, carne, vini e alcolici.

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