Coste: 146 punti critici, 1 ogni 51 km

Cinquantacinque giorni di navigazione lungo i settemila chilometri di costa per sottoporre ad un attento check-up il mare italiano: Goletta Verde di Legambiente ha concluso la sua missione 2011 ed il bilancio sullo stato di salute delle nostre coste chiude con qualche luce e molte ombre. Ben 146 i punti critici, uno ogni 51 km di costa, mentre per quanto riguarda le foci dei fiumi 112 sono quelle quelle risultate a rischio.

La maglia nera del mare inquinato spetta alla Calabria insieme alla Campania e alla Sicilia, mentre le regine del mare pulito sono Sardegna, Puglia e Toscana.

EMERGENZA DEPURAZIONE – Durante la campagna estiva di Legambiente è stato eseguito il monitoraggio dell’inquinamento microbiologico delle acque, causato dall’assenza di depurazione per ben 18 milioni di cittadini. Sotto i riflettori, ancora una volta, l’emergenza foci: 112 sono infatti quelle risultate off limits a conferma che il problema della mancata depurazione riguarda in primo luogo i comuni dell’entroterra. L’Oscar dell’inquinamento va alla regione Calabria, dove oltre il 60% dei cittadini scarica a mare reflui non depurati a norma di legge, seguita da Campania e Sicilia. Il maggior numero di Comuni italiani con oltre 15 mila abitanti che non si sono adeguati entro il 31 dicembre 2000 alla direttiva europea sul trattamento delle acque reflue urbane si trovano proprio in queste tre regioni, dove si contano ben 134 comuni medio grandi senza depuratore, sul totale dei 168 rilevati dalla Commissione europea in tutta Italia.

ALLARME CEMENTO DA SUD A NORD – Quanto alla cementificazione anche in questa classifica il podio è occupato da Sicilia (682 infrazioni), Calabria (665) e Campania (508), che rappresentano insieme il 53% del totale nazionale dei reati sul cemento illegale. Il cemento sulle coste non dilaga solo al Sud, ma anche al Centro e al Nord, “dove prende le vie legali – dice Legambiente – della speculazione edilizia, delle mega opere portuali e della bolla affaristica delle seconde e terze case.

MARE ASSEDIATO DA TRIVELLAZIONI – Accanto a inquinamento da scarichi non depurati e cemento legale e illegale, i tradizionali nemici del mare italiano, la minaccia più recente é costituita, secondo Legambiente, dalle nuove trivellazioni proposte dalle società petrolifere: “Il mare italiano è vittima di un vero e proprio assedio con 25 permessi di ricerca già rilasciati al 31 maggio 2011 al fine di estrarre idrocarburi dai fondali marini, per un totale di quasi 12mila kmq a mare, pari ad una superficie di poco inferiore alla Campania”.

MA CI SONO ANCHE LE REGIONI BLU – Nel capitolo positivo delle rilevazioni di Goletta Verde ci sono le tre regioni ‘regine’ del mare pulito: Sardegna Toscana e Puglia spiccano per la conquista delle 5 vele, massimo punteggio attribuito dalla Guida Blu. La Sardegna si conferma la regione con la media più alta di vele (3,5) migliorata ancora rispetto a quella dell’anno scorso (3,4) e vede anche una nuova entrata nella rosa delle 5 vele, Villasimius (Ca) che si aggiunge a Posada (Nu), Bosa (Nu) e Baunei (Og). Stabili la Toscana e la Puglia che, rispettivamente, si aggiudicano le 5 vele in 3 e 2 località, Capalbio (Gr), Castiglione della Pescaia (Gr), Isola di Capraia (Li), Ostuni (Br) e Otranto (Le).

Fonte: Ansa

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Redazione

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