Camillo, il cane che si sposta in autobus

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Camillo è un cane che a Genova si sposta in autobus. Il suo segreto che gli permette di orientarsi potrebbe essere ‘contare’ le fermate. ”Di sicuro il cane ripete percorsi che conosce perché ha già fatto più volte”, spiega lo zoologo Luigi Boitani, dell’università Sapienza di Roma.

”Non può costruirsi un percorso nuova, ma ripercorre quello che conosce utilizzando i mezzi principali che gli permettono di orientarsi: fiuto e vista. Ma consideriamo che ha un fiuto davvero formidabile”, aggiunge. Sono questi sensi che gli permettono di individuare i punti di riferimento grazie ai quali può contare le fermate. ”Se il cane ha fatto lo stesso percorso più volte può riconoscere i segnali, così come può distinguere la forma di un tram da quella di un autobus”.

Certamente, prosegue Boitani, nell’individuare i punti di riferimento entrano in gioco anche le capacità straordinarie che permettono a un cane di riconoscere l’arrivo del padrone quando è ancora la portone di casa o dal rumore dei piedi quando sale per le scale. ”Sono fondamentali anche gli odori”, prosegue. Ad esempio, il cane potrebbe capire quando è il momento di scendere dall’autobus perché riconosce gli odori: ”per un cane ogni tratto di strada ha odori che l’uomo non riesce a distinguere. Sono importanti come veri e propri segnali stradali che permettono all’animale di orientarsi perfettamente”.

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