Aldo Palazzolo, “Al tempo quando non c’era il tempo”

Mostra Aldo Palazzolo

Evento prezioso quello del 9 luglio 2016 alle 18,00, presso i locali del Museo Archeologico del Casentino Pietro Albertoni, in via Berni, 21 a Bibbiena (AR). Ad aprire la Notte Bianca nel borgo toscano, un evento che si snoda su più momenti legati dal fil rouge della qualità, della suggestione artistica, della sorpresa. Milleforme ha messo insieme esperienze diverse a cominciare dalle fotografie di marmi e mummie di ALDO PALAZZOLO (sarà presente all’inaugurazione), introdotto da Elisabetta Gangi. Immagini il cui commento è affidato alla chitarra del maestro CARLOS ALBERTO BARBATO ed alle letture di EMMA CARDILLO.

Il fotografo siciliano è fra i testimoni più importanti del nostro tempo avendo immortalato i più grandi protagonisti del mondo della cultura contemporanea. Personaggi illustri ma anche sconosciuti, ma anche dettagli sorprendenti ed inconsueti che racchiudono storie, segreti, interessanti sempre. Immagini che inquietano profondamente e spesso, quasi sempre anzi, seducono. Nel 1989 il critico Peter Weiermair lo segnala fra i ritrattisti più importanti al mondo allestendo l’esposizione e il catalogo per “Il ritratto nella Fotografia Contemporanea” con artisti come Andy Warhol, Robert Mapplethorpe, Annie Leibovitz, Bruce Weber, Mary Ellen Mark, Cleg & Guttman, Lynn Davis, Thomas Ruff. Ha esposto in manifestazioni di prestigio internazionale: da Arles, dov’è presente nel 1992 con una grande personale, alla Biennale di Venezia, ai festival di fotografia di Amsterdam, Liegi, Montpellier etc. Dal ’90 in poi vira verso una ricerca personalissima che lega l’elaborazione della foto alla riflessione sulla luce e sull’alchimia che denomina “Liquid Light”. È stato fotografo di scena nel film “Il Garofano Rosso” ed ha curato le scenografie degli spettacoli “Change de Peu” a Geneve e “Le vecchie e il mare”, dal testo del poeta greco Jannis Rytsos, a Catania e Genova. Autore dei video-ritratti dedicati a Manlio Sgalambro, filosofo catanese, ed Enzo Sellerio, fotografo e fondatore dell’omonima casa editrice palermitana. Ha fondato la rivista di arte e cultura internazionale Charade. Ma le suggestioni non terminano qui, proseguono nelle Milleforme delle cose che catturano, con le note che girano il mondo dei VALLE SANTA CORDE, calde e virtuose, ma anche trasognate come soltanto può evocare chi suona con una certa sublime qualità dell’anima.